EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Airplus Italia: “Credito e costi centralizzati, questo vogliono le agenzie”

06/04/2016 16:45
Fee biglietteria aerea via gds: il 70% delle transazioni avviene così. La sharing economy non fa al caso dei viaggi d'affari

“Credito e centralizzare i costi: di questo hanno bisogno le agenzie di viaggi”, parola di Diane Laschet, ad di Airplus Italia, che oggi a Milano ha tenuto la conferenza annuale di presentazione dei risultati 2015. Un anno in crescita per la società tedesca che gestisce soluzioni di pagamento aziendali per i viaggi, dunque ha un pregiato osservatorio sul business travel. Il 24% della sua clientela nel Belpaese è rappresentato da “travel agent account” (Taa), conti di agenzie di viaggio, un altro 23% sono ota e tmc (travel management company). “Cresce bene il segmento delle agenzie di viaggi – spiega l’a.d. -, hanno sempre più bisogno di credito e abbiamo dato loro strumenti idonei a gestirne il fabbisogno, così come di centralizzare le informazioni sugli acquisti”. Gli strumenti di pagamento Airplus consentono anche di regolare il prelievo di credito secondo la stagionalità dell’attività.

13 miliardi di euro di transazioni

A livello globale, nel 2015 il volume delle transazioni attraverso tutte le soluzioni è salito a 13,8 miliardi di euro, con una crescita dell’8,7%, i ricavi sono stati 329 milioni. L’ebit a 51,7 milioni ha visto un segno più dell’11,7%. In questo contesto, l’Italia contribuisce con un incremento del 12,1% e 727 nuove carte attivate nel 2015. Il Belpaese mantiene le performance a doppia cifra dal 2007. “Anche i primi tre mesi del 2016 sono partiti bene, con transazioni superiori del 15%”, sottolinea Laschet. “Abbiamo acquisito 3mila clienti in più nel mondo, il triplo rispetto al 2014 – osserva il chairman del management board, Patrick Diemer -. Germania, Francia e Italia sono i mercati in cui registriamo i ricavi più elevati, la Cina è diventata il quarto per dimensioni”. Seguendo questo trend che fa segnare ai paesi fuori dalla Germania il 15% di valorizzazione, Airplus si concentrerà sempre di più sulla regione Asia-Pacifico. Qui contiamo di quadruplicare i risultati entro il 2020”, aggiunge Diemer.

Fee Lufthansa, low cost e sharing economy

Soggetto a regole proprie, il business travel ha mostrato alcuni “comportamenti” che l’osservatorio Airplus mette in evidenza. “I viaggiatori richiedono sistemi di prenotazione e payment sempre più comodi e immediati, mentre le aziende necessitano di sicurezza dei dati e trasparenza nei processi d’acquisto – argomenta il chairman -. Collaboreremo con nuovi provider nel settore dei pagamenti per sviluppare tecnologie che migliorino l’esperienza sotto tutti questi aspetti”. Che riflessi ha avuto la fee di Lufthansa sui biglietti via gds? “Il 70% delle nostre transazioni è avvenuta in questo modo, il 30% via sito diretto della compagnia”, spiega Diemer. Una risposta che ci porta a riflettere su quanto il bt proceda senza fare tante storie, seguendo la via dell’efficienza. Sempre per i viaggi in aereo resta dinamico il ricorso ai voli low cost “con una previsione di incremento regolare, in virtù anche del fatto che le stesse aerolinee organizzano un’offerta adattata per i viaggiatori d’affari”, Diemer. La sharing economy, invece, “non ha ancora sviluppato un servizio idoneo al business travel”, Laschet. p.ba.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us