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Hôtellerie: il Marocco terreno di investimenti delle grandi catene internazionali

04/05/2016 16:50
A scommettere sul Paese AccorHotels, Melia e Fairmont

Il Marocco si conferma ancora una volta come Paese qualificato per gli investimenti delle grandi catene internazionali dell’hôtellerie. In continuità con il Plan Azur, la stagione estiva 2016 sarà infatti caratterizzata da nuove aperture che andranno ad accrescere l’ospitalità e l’offerta di strutture nelle località balneari di charme del Paese.

Resort di mare esclusivi e di nuova generazione concepiti con un approccio integrato e sostenibile dove la natura e il mare sono fonte d’ispirazione e atti a rafforzare la posizione internazionale del Marocco quale meta del turismo balneare a tutto tondo grazie ad un’offerta diversificata che include spiagge, cultura, sport, escursioni nell’entroterra e benessere.

Continuano a scommettere sul Marocco e si apprestano ad aumentare la loro presenza sul territorio catene come AccorHotels e Melia Hotels International che entro la fine di maggio amplieranno l’offerta ricettiva sul Mediterraneo e sulla costa atlantica con due tipologie di strutture che andranno a soddisfare le esigenze del mercato del lusso e quello sportivo. Le strutture sono il Sofitel Tamuda Bay Beach & Spa, AccorHotels - M’diq, Tétouan. Dispone di più di 38.000 mq di cui 24.000 mq dedicati all’hotel ed è la prima struttura nel Nord del Paese del gruppo Sofitel con 104 stanze-suite di cui 8 bungalow direttamente sul mare e 5 ville con giardino e piscina privata. L’hotel ha una sala riunioni in grado di ospitare 160 persone. La seconda è il Sol House Taghazout Surf House, Melia Hotels International - Taghazout, Agadir. L’hotel è ubicato nel villaggio ecosostenibile Taghazout Bay, che vanta alcuni dei migliori spot per il surf ed è il primo resort fronte spiaggia in Marocco del gruppo. Dedicato ad un target di giovani e sportivi, offre ai suoi ospiti esperienze impostate sul mare, cultura, sport, natura e sull’ecoturismo. Il resort ha 90 camere di cui la maggior parte bungalow. Le camere più grandi sono invece nei due edifici adiacenti. A completamento del resort diversi ristoranti con gastronomia locale e internazionale, una palestra attrezzata, campo di beachvolley, una scuola di surf riconosciuta e negozio di attrezzature per il surf, gestiti da un team di esperti professionisti locali. Possibilità inoltre di giocare a golf nel vicino campo di Taghazout.

Entro il 2019 l’offerta ricettiva di Taghazout Bay si arricchirà inoltre con un hotel lusso Fairmont Hotels & Resorts che, dopo aver lanciato il piano di costruzione di un primo hotel del gruppo canadese a Rabat, ha recentemente annunciato l’investimento in una seconda struttura sulla costa atlantica. Il progetto si estenderà su una superficie totale di 180.000mq e il complesso prevede un hotel con 155 stanze e 52 ville residenziali vista mare e un campo da golf di 18 buche.

Tamuda Bay e Taghazout s’impongono come le nuove località balneari turistiche del Paese in linea con il Plan Azur e con un’attenzione particolare allo sviluppo e al turismo sostenibile.
Il Marocco infatti si posiziona tra le principali mete eco-sostenibili del Mediterraneo e nella creazione e ampliamento dei siti del Plan Azur, che ha l’obiettivo di generare 85.000 posti letto, vengono presi in considerazione tutti gli aspetti economici, sociali ed ambientali in modo che il potenziale turistico delle varie aree sia nel rispetto della ricchezza naturale e culturale del luogo.


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