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Airplus indaga su 1600 adv: gestionale e carte di pagamento i nodi critici

20/10/2016 12:21
“Poca consapevolezza che i costi di gestione del credito impattano sull’esercizio”. Un problema (ancora) culturale

Poca consapevolezza che i costi di gestione del credito impattano sull’esercizio: questa una conclusione significativa della ricerca che Airplus ha condotto su mille600 agenzie di viaggi, il 34% delle quali clienti della carta di credito realizzata dalla società del gruppo Lufthansa. Per pagare i fornitori (t.o. e altro), le adv usano un solo strumento (il bonifico generalmente) nella misura del 15%, mentre il 46% ne utilizza un paio (bonifico e carta di credito), il 37% si orienta su tre soluzioni, aggiungendo il Rid. “Questa consuetudine nell’uso di diversi metodi di pagamento rivela una situazione di scarsa efficienza: molte agenzie si sottopongono a sprechi economici e di tempo, che potrebbero facilmente eliminare con una gestione più attenta e razionale delle diverse soluzioni”, spiega il ricercatore di T&e consultancy.

Gestionale, cos’è?

La ricerca ha indagato anche sul software di contabilità e Crm, i risultati lasciano perplessi. Alla domanda quale fosse il gestionale utilizzato in agenzia, il 29,3% degli intervistati ha dichiarato di avvalersi di un sistema fatto in casa. Questo dato, unito al 5,1% di rispondenti che ha affermato di non utilizzarne nessuno, offre un primo dato sull’approccio poco strutturato con cui le agenzie di viaggio affrontano la gestione amministrativa e in generale la digitalizzazione. “Significa che oltre un operatore su tre si espone a una serie di potenziali problematiche legate, per esempio, all’integrazione dei sistemi di pagamento, al controllo di gestione e al monitoraggio continuo”, spiegano da Airplus. L’8% degli intervistati, addirittura, ritiene che Microsoft Excel sia un programma gestionale. “Questa arretratezza riflette la realtà del digitale in Italia, dove gli investimenti sono pari a solo il 4% del Pil”, osserva il responsabile commerciale di Zucchetti Systema, Marco Montagni.

Questione di cultura

E’ di fondo un problema culturale: poca conoscenza, dunque si ignora l’importanza di efficientare il controllo di gestione dei flussi di cassa e del proprio conto economico, più in generale. “Il settore necessita oggi di un continuo presidio culturale volto a far percepire l’importanza alle agenzie dell’uso di strumenti digitali innovativi che ne potenzino la solidità e la competitività”. p.ba.


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