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Alitalia-Calenda: "Nessuna azienda si salva senza piano industriale"

12/01/2017 11:17
Intesa Sanpaolo sta aspettando "di avere una verifica e una condivisione", intanto il governo sta per convocare i sindacati per parlare di trasporto aereo. La riunione potrebbe essere lunedì prossimo

Il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro, ha fatto presente di non aver ancora visto il piano industriale di Alitalia, "stiamo aspettando di avere una verifica e una condivisione", riporta Ilgiornale.it. Intesa è il primo azionista italiano e primo creditore della compagnia, ricorda la fonte. In merito alle nuove risorse rese disponibili, la dichiarazione del manager è stata molto chiara: "Non lo abbiamo fatto volentieri, ma era necessario per salvaguardare il nostro credito e per la salvezza della compagnia". Dal canto loro le banche, Intesa e Unicredit, come si sa, ora rivendicano un maggior peso e maggiore visibilità nella governance, al fine di poter condividere le scelte.

Il governo lunedì ha incontrato i vertici di Alitalia, sollecitando la presentazione del piano industriale. Ora sta per convocare i sindacati (i quali peraltro hanno richiesto al governo un "incontro urgentissimo") e, secondo quanto riporta il quotidiano, la riunione potrebbe essere lunedì prossimo, al ministero dello Sviluppo, con i ministri Carlo Calenda e Graziano Del Rio. Un incontro che non riguarderà ufficialmente Alitalia, ma verterà sul settore del trasporto aereo. Tra i temi c'è il funzionamento del fondo di solidarietà per il trasporto aereo finanziato da lavoratori, aziende e passeggeri e lo sciopero del 20 gennaio che, sulla base dell'esito della riunione, potrebbe slittare.

Intanto il ministro Calenda si è espresso duramente in merito ai vertici di Alitalia, affermando che l'azienda "è stata gestita male", come riporta Repubblica.it, sulla base di quanto Calenda ha detto a Radio anch’io. "È un’azienda totalmente privata che ha problemi significativi di gestione. Non esiste che si parli di esuberi prima di parlare di piano industriale. Nessuna azienda si salva senza piano industriale. Le colpe del management non si scarichino sui lavoratori", ha detto il ministro.

 


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