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I Grandi Viaggi riscopre la tradizione tour operating

07/02/2017 12:00
Due le linee individuate per gli itinerari: Classic e Privilege. Il circuito è idealmente abbinabile ad un soggiorno mare nei resort a brand iGV Club

Ce l’ha nel dna dal 1931, ha fatto viaggiare tante generazioni di italiani, poi aveva fatto spazio ad un modello di business che privilegiava la gestione dei villaggi. Ora però I Grandi Viaggi e il suo management, a partire dal ceo Corinne Clementi al coo Gianluca Resmini, sono convinti che sia il momento giusto per spingere l’acceleratore sulla programmazione dei viaggi.

Da qualche anno collaborano con una piattaforma performante come quella di eMinds, ma ora si tratta di sviluppare lo strumento. “Il tour operating – spiega Corinne Clementi - è un settore che ha bisogno di professionalità per fare la differenza”. Una decisione strategica che ha già portato, nell’arco di un mese, all’assunzione di 4 figure professionali.

Il valore aggiunto del t.o. è il fatto di poter agganciare la parte di circuito ad un soggiorno mare in resort di ottima qualità come quelli gestiti in proprio. “Dovevamo – aggiunge Resmini – lavorare meglio sulla prima parte del viaggio o direttamente sul viaggio secco”. Cinque le aree di lavoro individuate e che rispondono a criteri geografici: “Il Nord America – elenca Resmini – che è il più produttivo; Pacifico, Australia e Giappone; Oriente; Sud Africa e infine America del Sud”. Nel mese in corso uscirà il catalogo Stati Uniti, “con il concetto di ricreare delle pagine istituzionali che spieghino la filosofia de I Grandi Viaggi”.

Due le linee di prodotto individuate, una soft denominata Classic e una seconda linea Privilege che garantisce, per alcune partenze, dei plus particolari (una decina gli itinerari individuati).

“Per le agenzie – commenta Clementi – abbiamo prodotto dei totem, seguiranno degli incontri con gruppi di adv selezionate per illustrare la nostra strategia. Ci ripresenteremo sul mercato e staremo in ascolto per capire chi vorrà seguirci e lavorare con noi”.

La linea villaggi continua il percorso di qualità che consente un posizionamento alto sul mercato e, dovendo guardare a nuove aperture, continuerà a fare i conti con il rispetto dei requisiti richiesti dal brand. “Sono parametri molto precisi, in termini di spazi, di attrezzature sportive… La tipologia di servizio che offriamo rispecchia un po’ il format del vecchio Club Med”, conclude Clementi. l.d.


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