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Ostello sì, ma di lusso

13/03/2017 14:10
A Roma una nuova forma di ricettività firmata dal gruppo Eitch con servizi a prova di sharing economy

Si chiamano poshtel e sono l’ultimo trend europeo che unisce l’acronimo Posh (sofisticato)  e hostel (ostello). Roma ne ospita un esempio, in una cornice trasteverina di quelle che riservano gli angoli nascosti della nostra Capitale, è l’Eitch Borgo Ripa Hostel, pronto ad aprire i battenti per maggio di fronte all’antico Porto di Ripa Grande, affacciato sui giardini interni di Donna Olimpia Pamphili.

Il poshtel è diviso in due diversi edifici per 200 posti letto: un dormitorio per ragazzi con letti a castello e l’altro per famiglie con stanze da 4/8 posti. Biancheria e colazione sono incluse nel prezzo, la connessione wifi è gratuita, ogni postazione è dotata di una presa usb.

A ciò si aggiungono i servizi disponibili 24 ore su 24, uno spazio comune condivisibile nel giardino, le terrazze che si affacciano sul Tevere, lo shuttle per l’aeroporto  e una caffetteria. Il nuovo Poshtel è stato presentato assieme al trust Floridi Doria Pamphilj che promuove il restauro e la salvaguardia dei beni storici della famiglia, anche attraverso tour culturali (come quello al Palazzo Doria Pamphili di Roma e al Rifugio di Campocatino a Guarcino). Il Trust, assieme alla Fondazione Santa Francesca Romana, in questa occasione ha riaperto, dopo il restauro, la chiesa di Santa Maria in Cappella (che affaccia sugli stessi giardini del poshtel) e inaugurato la mostra Memorie#Estasi, dedicata al tema dell’amore ascetico. Allo stesso tempo è stato dato il via al primo bando per arte contemporanea per il 2018 dal titolo Memorie#Confronti.  l.s.


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