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Dubai è donna

11/04/2017 15:30
Female only o semplicemente "in rosa", la destinazione emiratina si candida a destinazione ideale

Una Dubai al femminile quella presentata stamane da Aida Mohammad Al Busaidy, direttrice C2c campaigns dell’ente del turismo di Dubai. “Siamo una destinazione per tutti i target e certamente famiglie con bambini, coppie in viaggio di nozze, amanti dello shopping, della vacanza attiva, dell’architettura trovano in Dubai molti itinerari, ma mi preme sottolineare oggi come siamo una meta ideale per le donne e vediamo sempre di più visitatrici da sole o con bambini in visita”, spiega la manager durante un incontro con la stampa a Milano. Sicura a tutte le ore, con luoghi riservati solamente alle signore, senza restrizioni per l’abbigliamento in spiaggia né per la cultura occidentale sul consumo di vini durante i pasti: sono questi gli elementi che Mohammad Al Busaidy mette in evidenza per fugare i pregiudizi. E l’ultimo numero della guida turistica in italiano, distribuita gratuitamente alle agenzie di viaggio che ne fanno richiesta, chiarisce molti di questi aspetti negli articoli. Nel capitolo sui “miti da sfatare” ampio riferimento viene fatto alle donne, sul fatto che possono guidare, indossare il bikini al mare, tenersi mano nella mano con il fidanzato, e bere alcolici come tutti gli ospiti non musulmani.

“Le esperienze di viaggio sono molteplici, per 24 o 72 ore, per una settimana – continua la direttrice -, certamente la grande sicurezza è da un punto di vista femminile l’elemento cui teniamo di più. Una signora da sola può camminare anche alle tre del mattino senza avere paura”. L’uguaglianza di genere nell’imprenditoria e in politica è ampia: le donne occupano il 29% delle cariche istituzionali e l’obiettivo del Governo è di arrivare al 50%. Inoltre, “ci sono molto facilitazioni per attrarre imprenditrici internazionali” e un’occasione è certamente Expo 2020, il cui sito è a una buona fase di avanzamento dei lavori.

Alla domanda se la Dubai “female only” (ci sono Spa e locali per sole donne apprezzati dal turismo internazionale, ndr) o comunque in rosa diventerà un suggerimento di viaggio per l’industria, con itinerari e azioni di marketing, Aida Mohammad Al Busaidy conferma di sì. “Dovremmo assolutamente farlo, le donne hanno un forte potere d’acquisto e viaggiano sempre più spesso in autonomia”, ribadisce.

L’obiettivo per la destinazione emiratina resta di raggiungere i 20 milioni di visitatori fra quattro anni, attualmente si attestano a 14,9 milioni per 100mila camere di capacità ricettiva ormai oltrepassate. 204mila gli italiani, nella top 20, con i mercati ex emergenti che incalzano. Il turismo cinese cresce del 20%, quello dall’Italia del 5%. p.ba.


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