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Tredici milioni di pernottamenti in più grazie alle Ota

12/04/2017 09:00
E’ quanto emerge da una ricerca di Oxford Economics commissionata da Booking.com

“L’Italia rappresenta per Booking.com un Paese strategico e Booking.com ha incrementato il traffico turistico in Italia”, Un equo scambio secondo le parole di Andrea D’Amico, country manager Booking.com, alla luce dei nuovi dati emersi dalla ricerca Oxford Economics presentata oggi a Roma. 

Le Ota (online travel agencies) hanno generato in Italia circa 13 milioni di notti in più rispetto a quelle prenotate tramite canali tradizionali, la maggior parte (11 milioni circa) dovute a turisti stranieri e prenotate quindi a livello internazionale. Di questo incoming si deve a Booking.com una quota di mercato pari quasi alla metà, “ottenuta in piena trasparenza, in un rapporto ottimale con gli albergatori e con un nuovo stimolo al consumo, certificato in questa ricerca”. 

In Italia sono quindi entrati, nel 2015, 2,3 miliardi di euro in più nel giro di affari derivante dal turismo prenotato online. Le Ota influiscono del 28% sulla domanda di pernottamenti in Italia, e tra queste il 14% è rappresentato da Booking.com. “Oggi sono 120.000 strutture le partner – ha detto D’Amico – ma è la stessa frammentarietà dell’offerta italiana a rappresentarne il valore, misurabile nell’impatto positivo che hanno le Ota nell’economia del turismo e nell’indotto; noi lo sapevamo, ma abbiamo sentito la necessità di darne conto con uno studio accreditato”.  l.s.


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