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I tech trend che influenzano il turismo

05/06/2017 15:54
La virtual reality nel travel planning tramite l'uso di dispositivi multisensoriali "un futuro già presente in adv", afferma Sergio Testi

Mobile payment, smart home, virtual reality, connected car, home automation. Sono i tech trend analizzati da Daniela Mastropasqua, industry lead travel & hospitality di GfK Italia, che stanno influenzando anche il turismo. Basti pensare alla diffusione della virtual reality nel travel planning tramite l'uso di dispositivi multisensoriali, di cui alcune adv fanno peraltro uso. "É un futuro già presente - afferma Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Mondo di Vacanze -, ci sono adv che fanno la presentazione del prodotto già così", ha asserito il manager in un confronto diretto tra i trend del momento e la loro applicabilità al mondo del turismo.

Per esempio, il trend della smart home permette di gestire alcuni dispositivi da casa, sottolinea Mastropasqua. Gattinoni MdV va incontro a questa esigenza con la creazione di un'app, che diventerà poi l'app dell'adv, in quanto avrà indicato il suo nome, avrà tutte le info, i documenti di viaggio, biglietti, voucher caricati sullo smartphone. "Quando il cliente farà il suo ritorno a casa quel pezzo di viaggio sarà una sorta di archivio", spiega il manager. Dal canto suo Mastropasqua mette in evidenza che "il web esiste, facciamolo un nostro alleato - esorta -. Il 65% della popolazione media ha una connessione internet, la percentuale sale al 76% se si considerano i vacanzieri".

Tra web e show rooming
Esiste peraltro una correlazione tra mondo fisico e web. Mastropasqua si sofferma sul web rooming, per identificare chi "va su internet, si informa, fa la quotazione, ma poi va in un negozio fisico per fare l'acquisto. Mentre il fenomeno dello show rooming identifica chi entra in adv, ma poi acquista online. Perché? Perché si pensa che ci sia un risparmio, che sia più conveniente, ci sia maggior assortimento e che si possa usufruire di migliori condizioni di pagamento”, spiega la manager.
Perché, invece, si va in adv? “A questa domanda viene risposto per l'esperienza di chi ci lavora, per potersi confrontare sul prodotto. Per abitudine, perché mi danno maggiori e migliori informazioni". A tal proposito Testi si sofferma sul perché dell'acquisto online: "Il percepito è perché si risparmia, ma non si sa cosa si compera. Ecco, quindi, che noi dobbiamo giocarci bene la carta sulla concretezza", esorta il manager, che aggiunge: "L’online non si sostituisce all’in-store, ma si completa. Le persone dichiarano che è importante il coinvolgimento personale, il senso di trasparenza e di fiducia. Questo è altrettanto valido nel caso delle agenzie di viaggi, in cui l’aspetto della consulenza è intrinseco. L’agente agisce sulla sfera emotiva, non solo facendo sognare la persona, ma capendo le esigenze e i desiderata di chi gli sta di fronte. E al contempo abbina il proprio know how tecnico, ottimizza l’aspetto pratico della prenotazione e si fa garante che non ci siano spiacevoli sorprese”. s.v.

 


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