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GfK: la shopper conversion arriva in adv, sensori per monitorare i flussi

21/06/2017 11:56
C'è interesse a sviluppare il progetto di analisi del consumatore anche in ambito turistico, ma i costi sono piuttosto onerosi

Il metodo della shopper conversion potrebbe funzionare anche per il segmento agenziale. L'idea è in nuce, in quanto il monitoraggio del comportamento d'acquisto del consumatore tramite sensori (di questo si tratta, ndr) è piuttosto oneroso e, come tale, non potrebbe essere applicato a troppi punti vendita, però è un progetto di interesse. L'idea è nel cassetto di GfK Italia. L'azienda di ricerche di mercato si serve, tra le diverse metodologie adottate, anche della shopper conversion per monitorare il comportamento d'acquisto dei consumatori.

"Il sensore posto nel punto vendita rileva l'ingresso del cliente. Se pensiamo per esempio ad un supermercato, vede dove si ferma, se il consumatore sosta nella zona calda, fredda, quanto tempo si ferma davanti ad uno scaffale, se prende in mano il prodotto, se lo ripone subito al suo posto, se lo acquista. Un monitoraggio che serve quando un'azienda vuole valutare il posizionamento di un prodotto, il prezzo, la sua posizione", spiega Antonio Besana, vice direttore generale parte consumer e choices di GfK Italia. E' una delle metodologie adottate dalla multinazionale nei suoi rilevamenti, in linea con le sue due anime la Consumer Choices (le scelte sugli acquisti) e la Consumer Experience (il perché delle cose).

La divisione turismo di GfK, che ha incluso in sè le due anime, pensa che questa metodologia possa essere applicata anche al mondo agenziale. "C'è interesse per monitorare il traffico d'ingresso nei punti vendita delle adv, il che è reso possibile dal posizionamento di sensori sulla vetrina di un punto vendita, in questo modo sono in grado di riconoscere la persona che si avvicina e se la stessa persona entra in agenzia (il viso è schermato, il riconoscimento avviene sulla base di altri elementi, ndr). L'idea - spiega Daniela Mastropasqua, Industry lead ce&cc travel & hospitality GfK Italia -, è poter compredere se, mettendo sulla vetrina di una adv una comunicazione, questa possa fungere da richiamo per il cliente, inducendolo ad entrare. Il sensore permette di osservare questa fase e il comportamento del cliente".

Si può facilmente comprendere che si tratta di un progetto di una certa portata, anche economica, pertanto non estendibile a molti punti vendita. C'è però interesse dal mercato e questo per un motivo ben preciso, basta analizzare il versante attuale del tour operating e rendersi conto che lo scenario è cambiato. Un tempo quando vi erano molti più attori "tra i competitor c'era chi era trainante e chi era il follower, oggi, con un minor numero di realtà ci sono interessi per progetti nuovi".

Paradossalmente la crisi può far bene alle idee, spingendo a cercare soluzioni alternative per conquistare il cliente finale. Un meccanismo che anche le agenzie stanno mettendo in atto, ma di questo vi parliamo in un'altra occasione. s.v.


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