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Ferragosto, un'Italia da tutto esaurito

11/08/2017 12:23
204 milioni di presenze previste sull'intera estate, +3,5 milioni sul 2016. Per il ponte di metà agosto, occupazione camere al 95% nelle località balneari e lacuali e media sull'intero paese all'86%. L'analisi di Assoturismo-Confcommercio

Ferragosto, è quasi tutto esaurito, nel segno di un’estate di forte ripresa del turismo italiano. E’ quanto emerge da un’analisi di Assoturismo-Confesercenti che - dal monitoraggio delle principali Ota - ha rilevato  che in media l’86% delle camere disponibili online è già stato prenotato per il lungo ponte di mezza estate.

Le mete più gettonate
A farla da padrone sono le località balneari e quelle lacuali, dove si rileva un tasso di occupazione delle camere disponibili online intorno al 95%.
Le destinazioni montane superano il 92%, mentre le città d’arte si attestano intorno ad un tasso di occupazione dell’82%. Tra le regioni, Sardegna e Liguria sono le due che registrano più camere già prenotate (95%), seguite dalla Puglia (93%) e dalla Sicilia (91%).

L’estate da leonessa dell’Italia
“Le buone performance del ponte di Ferragosto – ha spiegato Assoturismo-Confesercenti in una nota -  confermano il trend positivo registrato dalla stagione turistica nel 2017”. Secondo le previsioni sul periodo giugno-agosto 2017, elaborate da Cst a partire da un’indagine campionaria presso 2.242 imprese ricettive italiane, le presenze dovrebbero superare i 204 milioni, +1,8% in più dello scorso anno, circa 3,5 milioni.
“Un aumento – continua la nota - dovuto soprattutto all’incremento di stranieri (+2,7%), che ormai coprono oltre il 45% delle presenze; ma molto positivo è anche il consolidamento della domanda italiana (+1%) che rappresenta un segnale incoraggiante per l’economia nazionale”.

Vittorio Messina: "Il settore cresce, malgrado lo scarso sostegno"
“Mai come quest’estate – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – l’Italia gode di un contesto favorevole per il turismo. Il nostro Paese piace, soprattutto ai mercati europei, che l’hanno scelta come meta privilegiata non solo perché la costa sud del mediterraneo attraversa un periodo di turbolenze, ma per la qualità e varietà della nostra offerta. Nonostante il caldo eccezionale registriamo, con piacere, un aumento delle prenotazioni di stranieri anche nelle città d’arte: segno che il sistema delle imprese turistiche italiane ha saputo cogliere l’occasione”.

“E questo – conclude Messina – nonostante il settore, responsabile indirettamente di oltre il 10% del Pil italiano, non venga considerato un volano di crescita alla stregua di altri, e non goda dello stesso sostegno. Oltre a soffrire dei problemi di sempre, mai risolti: una pressione fiscale troppo elevata non solo sulle imprese, ma anche sui turisti; un abusivismo ormai fuori controllo e la mancanza di collegamenti logistici efficaci, in particolare verso i Paesi extraeuropei, che rappresentano il futuro della domanda. Un problema strutturale su cui dobbiamo assolutamente agire”.


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