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Museo del Fumetto di Bruxelles: riflettori puntati su una nuova generazione di fumettisti

24/09/2017 10:33
La new wave è accomunata dalla stessa ambizione: la conquista del mondo della Nona Arte attraverso storie vere

I riflettori del Museo del Fumetto di Bruxelles (Musée de la bande dessinée / Stripmuseum) fino al 3 giugno 2018 sono puntati su una nuova generazione di fumettisti belgi di lingua fiamminga. Giovani artisti talentuosi ispirati da orizzonti lontani, ma anche dalla tradizione fumettistica locale della propria regione natale, le Fiandre. Pur sviluppando registri diversi, la new wave del fumetto belga è accomunata dalla stessa ambizione: la conquista del mondo della Nona Arte attraverso storie vere.

I loro nomi, per menzionarne solo alcuni, sono Brecht Evens, Nix, Pieter de Poortere, Simon Spruyt o Judith Vanistendael, i cui lavori - tradotti in molte lingue - sono apprezzati in Belgio così come all’estero per la qualità artistica e di scrittura. Un successo, quello di questi giovani artisti, che è il risultato diretto della nascita nel 2002 della Comic Strip Art Commission in seno alla Flemish Foundation for Literature. Assegnando borse di studio e supportando la traduzione e la promozione internazionale, infatti, questa fondazione ha contribuito a fare emergere questi giovani talenti a livello internazionale.

Il fumetto fiammingo (in lingua nederlandese e prodotto nelle Fiandre) è noto soprattutto per i suoi eroi nazionali, racconti a strisce che debuttarono nella stampa e facilmente riconoscibili da alcuni ingredienti fondamentali: lo spirito umoristico, la presenza di una famiglia al centro della storia e il fatto di indirizzarsi a un pubblico regionale. Si pensi per esempio a Nero, Jommeke e a Suske en Wiske.

Oggi si identificano tre filoni principali del fumetto contemporaneo fiammingo: uno sguardo sensibile sul mondo in un racconto quasi autobiografico; uno humor provocatore e irriverente e una libertà grafica che si accompagna al bisogno di sperimentazione.

Le nuove promesse della Nona Arte si muovono tra l’illustrazione e il fumetto, guardando in queste tre direzioni e raccogliendo influenze e referenze esterne, spiccando il volo verso la fama internazionale. La mostra mette in luce i tre orientamenti artistici attraverso opere ritenute rappresentative del XXI secolo. La mostra è a cura di Mélanie Andrieu e Tine Anthoni con il supporto della Flemish Community.

 


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