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Lufthansa: “L'Italia è la nostra spina dorsale in Europa"

28/09/2017 15:30
Il gruppo tedesco tira le somme degli otto mesi e annuncia il primo cliente leisure tra le compagnie di crociera

Con sei milioni di passeggeri trasportati da gennaio ad agosto il Gruppo Lufthansa chiude “il miglior risultato degli ultimi cinque anni in Italia”, spiega Steffen Weinstok, da settembre 2016 senior director sales Italy e Malta.

Il contesto si presenta così favorevole che si materializza anche l’occasione per debuttare nel leisure come fornitore per le crociere. Vediamo con ordine quanto presentato stamane a Milano, con una premessa: “Non si parlerà né di Airberlin né di Alitalia, non sappiamo nulla di più di quanto sia già emerso”.

 “E’ un traguardo raggiunto grazie alla nostra strategia di sistema tra le compagnie ‘hub’ e le point-to-point – sottolinea Stefan Kreuzpaintner, vp sales Emea -: con cinque vettori la nostra offerta è completa”. Lufthansa, Swiss e Austrian da una parte (le network carrier), Brussels ed Eurowings dall’altra: questa è la formazione che i due manager hanno illustrato come la ragione di tanto successo. Senza dimenticare Air Dolomiti, che “non cambia business model, alimenta Monaco e funziona perfettamente nel suo ruolo”, rimarca Kreuzpaintner rispondendo a una specifica domanda.

Andamento

L’incremento dei pax è nell’ordine del 12% negli otto mesi, che diventa del 6% se si considerano solo le tre ‘hub Airlines’ e svetta al 28% per le punto-a-punto. “Siamo sopra la crescita media europea – Weinstok -, stiamo attraendo clienti dalla concorrenza e creando nuovo traffico”. L’Italia rimane il primo mercato fuori dalla Germania e “la spina dorsale di tutti gli europei”, uno dei più complicati perché ha tanti territori, ma “la squadra di lavoro altamente affidabile e in stretto contatto con il trade è il motivo di un andamento così consolidato”. La base di clientela è fedele: 1,5 milioni i passeggeri Miles&More, il numero più alto nel Vecchio Continente. Sul segmento corporate il gruppo tedesco si pone l’obiettivo di acquisire mille nuove aziende in portafoglio, da aggiungere alle settemila presenti.

Debutto leisure per le crociere

Il traffico d’affari resta cruciale, ma si apre un nuovo capitolo tutto da esplorare: le rotte vacanziere. “Aggiungiamo altre destinazioni nel 2018 e serviremo Mauritius per una delle due compagnie globali di crociere, è la prima volta che lo facciamo”, annuncia Weinstok. Non verranno dedicati aerei al segmento leisure, “non per il momento, ma  stiamo diventando interessanti per tutti i produttori di vacanze con diverse nuove mete che introduciamo e la nostra idea è di avere un’offerta sempre più consistente, non solo in termini di voli diretti dall’Italia, piuttosto nell’ottica di hub, anche perché questi player hanno clienti da tutta Europa”. Monaco di Baviera il punto più indicato per tale sviluppo, considerato che qui si è deciso di basare quindici A350, cinque operativi al momento, e dall’aprile 2016 è aperto il nuovo satellite al Terminal 2 con cinque lounge e 52 nuovi gate d’imbarco.

Seychelles, Costa Rica, San Diego tra i collegamenti in programma, da unire a un’offerta tariffaria che si adeguerà alle richieste del pacchetto tutto compreso, all’estensione della classe di servizio Premium economy (anche su Austrian), agli investimenti in digitalizzazione. E l’Italia? In attesa di scoprire le carte sul vettore nazionale, ci accontentiamo di una nuova lounge a Malpensa che aprirà a gennaio 2016. p.ba.


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