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Repubblica Ceca: italiani a quota 300mila nei primi 9 mesi

17/11/2017 10:00
Una serata a Milano con Caldana per spingere gli itinerari nel Paese

Sono stati 300mila gli italiani che si sono recati nei primi 9 mesi dell’anno nelle strutture ricettive della Repubblica Ceca con più di dieci posti letto (nel computo è escluso Airbnb, ndr): a rilasciare i dati il direttore dell’ente in Italia.

“I pernottamenti sono stati 850mila e la permanenza media è aumentata - afferma Lubos Rosenberg - da 3,6 a 3,8 giorni”. Dati in incremento del 10%, sottolinea. Non solo: “Il 60% sceglie alberghi a 4 stelle, il 10% a 5. Ciò significa che più di 2/3 opta per strutture di qualità”.

A fronte di un calendario invernale che prevede 95 collegamenti aerei settimanali diretti pari a 15mila posti volo (tra cui Ryanair che apre oltre a Roma e Milano anche Bologna), la prospettiva per la chiusura anno è mantenersi “su un 10% di incremento, grazie anche ai mercatini di Natale, un’istituzione che l’anno scorso ha portato nel solo mese di dicembre 32000 italiani e 90mila pernottamenti”. Se è vero che l’80% sceglie ancora solo Praga, “ci siamo alleati con i t.o. che hanno almeno un tour con un pernottamento fuori dalla capitale per fare attività di co-marketing”.

E’ il caso per esempio di Caldana, con il quale l’ente ha organizzato una serata a Milano. Partendo dal claim “Land of stories”, nato con Expo, spunto per visitare una terra “che è fatta di mille racconti, di fantasia e di memorie storiche - ha commentato il console Giorgio Franco Aletti, ma che non è solo Praga: la Repubblica ceca ha più di 200 castelli quasi tutti aperti e forse non tutti sanno che esistono 120 campi da golf”.

Un Paese sicuro, ha spiegato l’addetta trade Lara Cereda, al 6° posto nel Global Peace Index (al primo c’è l’Islanda, ndr), con 12 siti Unesco, bello d’estate e d’inverno. E’ stata Cereda a illustrare alcune delle destinazioni fuori Praga che valgono una visita: da Kutna Hora, a un’ora dalla capitale ai castelli Boemi a Karlovy Vary, a due ore dalla capitale e conosciuta per le sue 11 fonti termali (12 calcolando ironicamente la fabbrica di liquori Becherovka), e con un famoso festival del cinema, a Pilsen sede dell’omonimo birrificio, fino a Cesky Krunlov a due ore e mezza, “una delle cittadine più belle, con un castello sede di un teatro barocco ancora funzionante, a Brno, nota per il moto Gp e sede della cattedrale di Pietro e Paolo in stile gotico, fino a Olomoc in Moravia, città delle fontane barocche”.

Dario Caldana, presidente del t.o., che dal 1989 ha un ufficio di rappresentanza in Repubblica Ceca, ha rammentato oltre agli aspetti storici della destinazione, i sei tour di base nel Paese e i 4 combinati con le nazioni vicine (Praga e Budapest, Praga e Vienna, Praga più Breslavia, Cracovia e Vienna e Praga più Budapest, Bratislava e Vienna). Nato nel 1954, il t.o. movimenta più di 50mila persone l’anno e vanta un 70% di repeater. In generale “è stata una buona stagione, commenta il presidente, prevediamo di chiudere l’anno con un +6-7% di fatturato”. Si segnalano in ripresa l’Est Europa, la Francia con la Normandia e la Gran Bretagna con Devon e la Cornovaglia. Anche l’Italia che rappresenta il 15% del totale del fatturato, ha dato soddisfazione, con un raddoppio delle vendite e degli itinerari: “In testa Roma, seguita da Campania e Puglia”. n.s.


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