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Federalberghi: no a ipotesi 10% di tasse su locazioni brevi

20/11/2017 10:17
L'associazione di categoria: dannoso premiare operatori che agiscono al di fuori di ogni norma. Si agisca per ridurre le tasse su chi lavora nella legalità

No all’ipotesi di riduzione delle imposte sulle locazioni brevi al 10%. Lo stop all’emendamento presentato dal Pd e da adottare in via sperimentale a partire dall’anno fiscale 2018 per modificare la attuale cedolare del 21% arriva da Federalberghi: “La proposta di ridurre la tassazione sulle locazioni brevi – ha spiegato l’associazione in una nota - genera gravi danni, sia per le imprese che rispettano le regole e pagano le imposte, sia per i cittadini alla ricerca di una casa in affitto. Chiediamo a chi l’ha presentata di ritirarla e ci appelliamo a tutti i componenti il Parlamento affinché, nel caso in cui venga messa al voto, la respingano senza esitazione.”

L’aliquota del 10% - continua Federalberghi - nacque con una finalità sociale, per favorire la stipula di contratti di affitto a canone concordato e ridurre le tensioni sul mercato dell’edilizia residenziale. Estendere l’incentivo alle locazioni turistiche comporterà l’effetto opposto e promuoverà l’espulsione delle famiglie dai centri storici. Inoltre, non si comprende quale sia la logica che porta a premiare soggetti che operano al di fuori di ogni regola, spesso gestendo centinaia di alloggi. Il carico fiscale-contributivo che grava su un’impresa italiana di medie dimensioni, secondo la Corte dei Conti, è pari al 64,8%, venticinque punti percentuali in più della media Ue. In un paese normale, la discussione sulla legge di bilancio metterebbe al centro la riduzione delle imposte che gravano su chi lavora nel rispetto delle regole, senza lasciare nessuno spazio a proposte offensive e surreali che strizzano l’occhio agli abusivi e evasori”.


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