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Pci Dss Iata: le agenzie di viaggio non conformi ricevono avvisi

06/02/2018 09:30
L’adeguamento definitivo agli standard sarà da effettuare entro l’entrata del nuovo bsp nel 2019. Il tema macro è quello della sicurezza nell’accettazione delle carte di credito. Meglio portarsi avanti

Sulla “proroga” all’adeguamento degli standard Pci Dss sancito da Iata, è opportuno chiarire alcuni elementi rispetto alla circolare di venerdì scorso 2 febbraio. Ci aiuta nell’interpretazione Ernesto Mazzi, responsabile trasporti di Fiavet, che alla lettura della lettera inviata alle agenzie di viaggio ha tratto la conclusione che il termine dell’1 marzo 2018 per essere conformi non era tassativa, ma solo indicativo. E, aggiungiamo, generante comunque degli avvisi. Vediamo con ordine.

Il testo afferma che “se l’agente di viaggio si trova attualmente in un paese regolato dalla Risoluzione 818g, la mancata rispondenza ai requisiti come da richiesta Iata (01.03.18) comporta l’invio all’agente di un avviso di non conformità, con notifica alle compagnie aeree associate. Tale avviso rimarrà valido fino a quando il paese dell’attività dell’agente non migra verso NewGen Iss ai sensi della Risoluzione 812 (il 1° aprile 2019 per l’Italia)”.

“Per fare un paragone calcistico l’agente entra in ‘diffida’ ed eventualmente, se non si adegua, inizia la trafila delle ‘ammonizioni’” poi della ‘squalifica’ a partire dal 1° aprile 2019”, spiega Mazzi.

Ci viene in supporto l’industry relations manager di Welcome Travel Group, tra i network a fornire da subito un’opportunità di certificazione per il Pci Dss, Vittorio Amato: “Mi sono confrontato con Iata, che ha chiarito come tutte le disposizioni entrano in vigore comunque il 1° marzo 2018 e la mancata corrispondenza dei requisiti comporterà l’avviso di non conformità, dunque l’invito a mettersi in regola entro la data in cui entrerà in vigore il nuovo bsp chiamato NewGen Iss”.

In sostanza, le agenzie non vengono inibite al pagamento con carte di credito in questo lungo momento di transizione, ma lo sarà entro la data ultima di adeguamento che Iata definisce “nella quarta wave del 2019”, quando anche il nostro Paese adotterà il rinnovato bank settlement plan che porta con sé diverse innovazioni tra borsellino elettronico, un’assicurazione finanziaria e una piattaforma che mostrerà i costi della transazione secondo quale tipo di carta verrà utilizzata. Come vi abbiamo spiegato in questo articolo su Guida Viaggi.

“Era abbastanza chiaro che la conformità Pci Dss, che risale al 2011 credo, divenisse d’attualità in quanto dal 1° aprile 2018 in alcuni bsp si avranno accredited agents operanti con sola carta di credito come forma di pagamento – precisa Mazzi-. C’è però un tema di sicurezza che va peraltro affrontato in Italia, la stampigliatura del Cccf, mod. 999, a tutt’oggi obbligatoria e da inviare alla Iata con gli audit coupons in formato cartaceo, che segue però un percorso che dire ‘superabile’ è poco”.

Infine Ernesto Mazzi conclude che “la conformità Pci Dss è un’opportunità per focalizzare il tema della sicurezza nell’accettazione delle carte di credito e avremo un tempo ragionevole per adeguarci e per trovare una soluzione economica non vessativa”. p.ba.

In Bit il dibattito su carte di credito e nuovi regolamenti Iata è trattato martedì 13 febbraio alle ore 11 con i manager di American Express, Travelport con la carta eNett e Welcome Travel Group


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