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Direttiva pacchetti-Tapinassi: "Normativa dettagliata e precisa"

16/02/2018 11:16
L'iter procedurale prevede il trasferimento del testo alle due commissioni parlamentari entro il 21 febbraio, successivamente il passaggio alla conferenza Stato-regioni

Una direttiva europea sui pacchetti turistici che comporta più obblighi per gli organizzatori e più diritti per i consumatori. Prevede delle sanzioni, alcuni ambiti sono definiti con precisione, tipo la definizione di pacchetto turistico e vien fatto presente ciò che è escluso, tipo il Bt per il quale non viene applicata la normativa dei pacchetti, che si è appreso riguardare solo il leisure; i pacchetti con i servizi turistici collegati di durata inferiore alle 24 ore, o senza scopo di lucro, purché non siano più di due all'anno. 

Una direttiva "dettagliata e precisa, raramente ne ho viste così", come l'ha definita Francesco Tapinassi, dirigente Mibact del ministero del Turismo, intervenuto alla tavola rotonda sul tema, che si è svolta nella terza giornata di Bit. 

Una direttiva che va a normare alcune zone grigie del passato e a scatenare dubbi e domande su altre. In questa fase transitoria è ancora presto per mettere tutti d'accordo, anche se non manca chi intravede più aspetti positivi, che negativi, ma questo lo andremo a sviluppare prossimamente. 

Tapinassi ha esordito facendo presente che non stiamo parlando di "una norma italiana, la finalità è aumentare le garanzie del viaggiatore e renderle il più possibile omogenee per i Paesi Ue". A detta del dirigente Mibact la normativa "fa chiarezza su tanti aspetti, per esempio il tema della prestazione occasionale. Dopo l'arrivo del fondo di garanzia privato abbiamo cercato di fare trasparenza". A tal proposito cita la creazione di Infotrav, aprendo una parentesi sul progetto "informazione in tempo reale sulle agenzie di viaggi, nato dall’esigenza di rispondere alle informative, sia delle Regioni e degli enti locali sia degli operatori turistici e dei consumatori circa le agenzie di viaggi legalmente operanti nel nostro Paese - si legge sul sito infotrav.it - nonché per consentire alla direzione generale Turismo del Mibact di disporre di informazioni attendibili in tempo reale per la gestione del Fondo Nazionale di Garanzia".

In pratica su Infotrav sono registrate tutte le adv italiane, dovendo inserire l'obbligo dell'informativa sulla copertura del fondo, il cliente è a conoscenza dei punti vendita che si sono adeguati. Dal canto suo Tapinassi auspica "un mondo futuro dove la digitalizzazione del turismo possa aiutare se si acquista in una agenzia che si è adeguata al fondo di garanzia privato".

Pulizia e trasparenza è ciò che a suo dire si deve perseguire e "la direttiva informa con grande trasparenza il cliente su quello che sta comprando. Il lavoro fatto ha portato ad una pulizia generale nel settore, il che rappresenta un gran passo avanti per tutti", ha asserito.

Quanto all'iter, la situazione è la seguente, "il testo è stato approvato dal Cdm, l'iter procedurale prevede il trasferimento alle due commissioni parlamentari entro il 21 febbraio, successivamente ci sarà il passaggio alla conferenza Stato-regioni. Questo perchè la direttiva impatta sulle norme regionali (e visto anche che le regioni si sono mosse in modo autonomo sul tema sanzionatorio legato al fondo di garanzia, ndr)". In ogni caso Tapinassi non ha dubbi: "L'iter consentirà di rispettare l'obbligo del 1° luglio", data entro la quale entrerà in vigore la nuova direttiva. s.v.

Per approfondimenti sul tema a questo link le nostre notizie sulla nuova Direttiva europea degli ultimi tre anni


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