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Caso Valtur: Robintur adotta criteri di prudenza

06/03/2018 08:33
Il network ha un contingente di poche pratiche in gestione per l'estate, 8/10 destinate a 2/3 strutture. L'auspicio è che si trovi una soluzione rapida e che venga garantita l'apertura

"Stavamo adottando criteri di prudenza, l'anno scorso, invece abbiamo sostenuto in maniera abbastanza massiccia le vendite con un certo numero di strutture nelle promozioni, per il 2018 sono solo quattro". E' questa la posizione assunta da Robintur, dichiarata dal direttore generale, Claudio Passuti nei confronti di Valtur.

Un atteggiamento prudenziale dettato dal fatto che il network aveva percepito un "restringimento del raggio operativo, pertanto abbiamo sospeso le vendite dal nostro booking, avendo allotment e un contingente di poche pratiche in gestione per l'estate", il che porta il manager a parlare di "una situazione sotto controllo, sul nostro perimetro di rete diretto ci sono 8/10 pratiche". 

Il network ha comunicato ai responsabili delle adv "di non operare le vendite, così come il nostro booking non le rende prenotabili". Le pratiche in essere sono destinate a 2/3 strutture, "che non posso pensare che non apriranno per l'estate", dichiara Passuti. Alla domanda su come il network intenda muoversi con le pratiche per l'estate, il manager risponde che "è prematuro creare allarmismi, ad oggi quelle pratiche restano attive in attesa di capire da chi saranno gestite le strutture". Stiamo parlando del Tanka Village in Sardegna e del Garden in Toscana. 

Passuti non ha dubbi che, vista l'attuale situazione di mercato, la maggior parte delle strutture saranno aperte per l'estate, "altrimenti sarebbe un grave danno per tutti, per l'economia locale e per l'occupazione dei territori dove sono collocate", fa presente. A suo dire la minore (eventuale) offerta di strutture, non crede che possa avvantaggiare chi si è già organizzato per l'estate. "Auspico che si trovi una soluzione rapida e che venga garantita l'apertura delle strutture". 

Dal canto suo il manager non si capacita "di come sia possibile trovarsi con un disavanzo così elevato in soli due anni". Si aspetta che vengano individuate le soluzioni più appropriate, in tal caso vorrebbe dire "l'intervento da parte di operatori con massa critica, nel caso in cui prendano in mano la situazione, il che sarebbe più rassicurante per tutti". 

La gestione Bonomi doveva essere una garanzia, ma qualche cosa non ha funzionato, come mai? Il manager non entra nel merito dei discorsi di gestione dei villaggi, ma osserva che il risultato attuale "è figlio di un problema strutturale importante, non in grado di trovare la giusta strategia e reggere il peso". Dal canto suo il network nel 2017 ha dato credito alla nuova gestione, raddoppiando il volume del venduto rispetto all'anno precedente, "ma già nel 2017 abbiamo avuto segnali di un'evoluzione non in linea con le attese, da qui la prudenza", spiega il manager, chiudendo il cerchio. s.v.

Per approfondimenti sul tema a questo link le nostre notizie sulla Crisi Valtur 2018

 

 


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