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Direttiva pacchetti: "Gli albergatori non vogliono fare i t.o."

14/03/2018 10:50
Ad affermarlo il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara che espone le richieste avanzate dalla parte alberghiera

"Gli albergatori non vogliono fare i t.o.". Lo dice forte e chiaro il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara e l'occasione è stata la tavola rotonda sul tema direttiva pacchetti al recente Marsupio Day.

Nucara non nasconde la propria criticità nei confronti della direttiva, "la vecchia era scritta maluccio, ma la nuova è scritta peggio, con una traduzione italiana che non ha aiutato. Chi vuole organizzare i viaggi in modo stabile e professionale è giusto che lo faccia secondo le regole, a maggior ragione adesso, con l'asticella delle responsabilità che si alza. Bisogna capire se stiamo imboccando una strada che va contro la storia e contro il mercato, con l'aggravante che c'è una parte importante del mercato che sta fuori dalle regole per definizione. Questa normativa non ci piace in quanto è una cattiva trasposizione della direttiva comunitaria".

Al direttore di Federalberghi preme sottolineare che "non si vendono camere di albergo, ma si vende il territorio, lo sforzo fino adesso è stato quello di promuoverlo, ma l'impostazione della nuova direttiva non agevola l'albergo che vuole farlo. Se vendo ad un cliente una camera di albergo a Bologna e compero il biglietto per la partita c'è una soglia del 25% (sul costo totale) del valore complessivo della prestazione, se la supero allora è considerato un pacchetto (e si deve rifare alla nuova normativa) altrimenti no". E' facile intuire che, se si è in due, la "prestazione si trasforma in pacchetto". A suo dire "non si può istituire l'anno del cibo o dei borghi e poi impedire alle aziende ufficiali di venderlo", fa presente Nucara. 

In questo modo "si sta impoverendo l'offerta turistica. Il problema sussiste per i servizi che vengono acquistati prima che il cliente parta. Quando è in loco no. Se si tratta di beni inesauribili il cliente li trova, se invece vendo un biglietto esauribile e poi non c'è, il cliente non viene, voglio quindi dare una forma di garanzia del servizio, che poi è stato sempre legato al mestiere del portiere d'albergo. Il tema è: basta che io mi assicuri e dia l'informativa o devo anche diventare t.o. o adv? Perchè immaginare che chi eroga i servizi da spiaggia diventi automaticamente un t.o, significa innescare una bomba", afferma.

A detta del manager "c'è ancora tempo per porre rimedio, ci sono delle occasioni tecnico-politiche che consentono di aggiustare il tiro. Come federazione abbiamo chiesto all'Antitrust, alle commissioni parlamentari e alla conferenza Stato-Regioni di essere auditi. Abbiamo mandato una nota".  In sintesi le richieste di Federalberghi sono eliminare la soglia del 25%, elencare in modo chiaro quali sono i servizi tipici (e cosa è considerato pacchetto e cosa no), "per esempio non chiediamo di vendere le prestazioni sanitarie, ma di poter vendere il biglietto per entrare al parco termale. Abbiamo chiesto di tenere fuori dalla definizione di pacchetto l'accesso ai parchi termali". Il terzo punto richiesto è un chiarimento di ciò che l'albergo deve fare quando oltrepassa la soglia del 25%, "deve assicurarsi e deve rilasciare l'informativa? Il che è diverso dal dover prendere la licenza da t.o.". s.v.


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