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"Urgente la revisione del tax free shopping"

16/03/2018 09:58
Lo afferma il senatore Gian Marco Centinaio, responsabile della consulta del turismo della Lega. Il "purchased in Italy" il vero marchio di attrazione

“A riprova, se ce ne fosse ancora bisogno, che il turismo non è solo cultura, vi è che lo shopping acquista sempre maggiore rilevanza nelle motivazioni di viaggio. Ovviamente non vale solo per l'Italia; infatti altri Paesi pongono più attenzione rispetto a noi, a questo settore attrattivo di turismo alto spendente. Nel programma della Lega sul futuro del turismo italiano è ben presente questo tema, prevedendo anche la revisione della normativa sul tax free shopping (già prevista dall'Art. 13 bis di Art Bonus, finora mai attuato)". E' quanto afferma il senatore Gian Marco Centinaio, responsabile della consulta del turismo della Lega a margine di un incontro con gli operatori del settore.

"Lo Stato rinuncia a oltre 1 miliardo di Iva all'anno, ma queste risorse non vanno tutte a favore dei turisti extra Ue (beneficiari del tax free) - prosegue Centinaio -. Dalla revisione del tax free shopping deriverebbero alcuni importanti vantaggi, tra cui maggiori rimborsi ai turisti (se ben comunicati, anche grazie al lavoro del nuovo Enit), sarebbero un'importante leva attrattiva. In parte questi fondi non rimborsati potrebbero essere utilizzati per finanziare (completamente) il nuovo ministero del Turismo e il nuovo Enit, senza gravare ulteriormente sui conti pubblici, anzi si potrebbero risparmiare altre risorse che oggi vengono erogate. Il vantaggio forse ancor più importante - mette in luce il senatore - sarebbe la disponibilità di dati reali dei turisti alto spendenti, con la possibilità di intraprendere subito operazioni di marketing. Infine, ma non meno importante visto che si sta parlando di un rischio di incremento dell'Iva, e che il presidente Usa Trump potrebbe mettere dei dazi anche sulla moda o su altro prodotto in Italia, dovremmo riuscire a dire prima di altri che è un intervento urgente la revisione del tax free shopping per trasformare una sciagura in un'opportunità per il turismo". 

A detta di Centinaio il "purchased in Italy è il vero marchio di attrazione, quello che genera un export a valore aggiunto triplo rispetto all’export del made in Italy, che resta comunque il marchio del valore aggiunto di tutto ciò che viene, appunto, fatto in Italia. Sul purchased in Italy potremmo, creare una campagna di promozione verso specifici target di turisti stranieri, e lo faremo se andremo al governo”, promette. 



 


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