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Fiavet: "Tre regionali pronte a combattere per unire il turismo in Confcommercio"

23/03/2018 14:43
La visione progettuale di Emilia Romagna, Lazio e Lombardia prevede l'unificazione con Fto e la modifica dello statuto

"L'aspettativa è quella di invertire la tendenza con l'espansione del numero di affiliazioni aggregando tutto il settore turistico in seno a Confcommercio". Le tre principali federazioni regionali Fiavet - Lombardia, Emilia Romagna e Lazio - con i rispettivi presidenti Luigi Maderna, Paolo Mazzola e Ernesto Mazzi, si presenteranno unite alle prossime elezioni nazionali in programma il 30 maggio prossimo.

Un'impresa, quella di unificare Fto e Fiavet, che l'associazione aspetta di compiere da tempo, come più volte sollecitato dallo stesso presidente Confturismo-Confcommercio Luca Patanè, ma mai avvenuta. "E' da tanto che aspettiamo di riunire a livello di Confcommercio le associazioni Fto e Fiavet - conferma Ernesto Mazzi -. Questo è il nostro obiettivo e i tempi ora sono maturi. Una mossa che aiuterebbe a evitare lo smembramento della filiera turistica".
Senza una numerica interessante, spiega Mazzi, "non si ha la forza di combattere alcunché né su un piano privato né pubblico. Fiavet finora ha espresso grande padronanza dei temi cari alle agenzie, ma è tempo di stare dalla stessa parte". Un problema annoso, ma finora la categoria non è stata pronta ad affrontarlo attraverso la sua rappresentanza.

"Le cose cambiano - dichiara Paolo Mazzola - e ora questa è diventata la volontà di tutti, perlomeno dei nostri associati. Una visione globale come quella sul Fondo di garanzia, o la direttiva pacchetti, potrebbe essere un momento di aggregazione, anche se finora con il fondo non è stato così". "Il fondo - ammette Luigi Maderna - poteva essere un ottimo momento di aggregazione ma non ha funzionato. E' bene porre rimedio, perché tutta questa dispersione ha portato a tutti la voglia di aggregarsi".

Non fanno i nomi dei propri candidati alla presidenza, ma spiegano di essere tutti allineati sul programma. "Il primo passo - aggiunge Mazzi - sarà quello di risolvere i problemi con il partner Fto per unificare il settore. Si tratta poi di cambiare lo statuto e unificarlo con quello di Confcommercio-Confturismo". Altri punti da chiarire saranno quelli relativi al peso dei network per quanto riguarda i voti e poi si tratterà di dare un maggiore impulso politico all'associazione. "Rappresentare un numero importante di aziende - conclude Mazzi - è un modo più adeguato di agire". l.d.


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