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"Il turismo è la voce più forte della nostra economia"

26/03/2018 09:37
Ma per Patanè e Gubitosi c’è ancora molto da fare. Intanto numeri in crescita per l’incoming con 60 milioni di turisti nel 2017, +5,2% rispetto al 2016; +40% di arrivi e +30% di presenze tra il 2007 e il 2017

Turismo ad alta velocità: questa la definizione che viene data al settore trainante della nostra economia nell’ultimo Forum di Confcommercio a Cernobbio che si è svolto questo fine settimana a Villa d’Este.

Numeri in crescita per l’incoming (60 milioni di turisti nel 2017, +5,2% rispetto al 2016; +40% di arrivi e +30% di presenze tra il 2007 e il 2017). Il turismo è la voce fondamentale dell’export con 362 miliardi di euro complessivi negli ultimi dieci anni, contribuendo per il 60% al saldo della bilancia commerciale tra il 2007 e il 2017 (128 miliardi su un totale di 216 miliardi di euro). Un trend positivo consolidatosi negli ultimi 10 anni, registrando il maggiore incremento percentuale (+6,8%) per un valore complessivo di 3 miliardi e mezzo di euro.

Una crescita che contribuisce positivamente anche sul numero di persone impiegate nel settore sia nel medio periodo con 261mila occupati in più tra il 2008 e il 2017 (circa +20%) e nel lungo periodo (+43% tra il 2001 e il 2017).

“Il turismo è una risorsa fondamentale per il nostro Paese, ma ancora non gli viene riconosciuto il ruolo che merita. Abbiamo competitor molto bravi e soprattutto molto vicini che, invece, hanno saputo sfruttarlo come risorsa primaria – commenta Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio -. Dobbiamo costruire nuovi scenari insieme al governo che si insedierà per raggiungere risultati importanti a lungo termine. In quest’ottica risulta fondamentale riuscire a fare sistema con le banche, le compagnie aeree e il sistema aeroportuale”.

Manifesta il proprio impegno anche Intesa Sanpaolo. “A gennaio abbiamo firmato un patto da 5 miliardi di euro con il Mibact per supportare il piano 4.0 per il turismo – spiega Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori -, perché riteniamo che sia un fattore di spinta per il Paese e per la crescita occupazionale e prevediamo un ulteriore incremento del 2% nei prossimi anni”.

Si focalizza, invece, sul tema dei trasporti Luigi Gubitosi, commissario straordinario di Alitalia. “Dobbiamo rafforzare la struttura dei trasporti locali, l’alta velocità ha spostato una parte di traffico prima appannaggio delle compagnie aeree. Ma questo non è un problema, anzi le due cose sono diventate complementari, tuttavia i punti deboli del nostro Paese sono ancora i collegamenti aeroportuali e la struttura dei trasporti locali. La sfida sarà puntare ancora di più sul lungo raggio per attirare sempre più turisti stranieri, ma sempre con l’obiettivo di puntare su un turismo di qualità e non di quantità”.

A conferma del buon stato di salute del turismo e della domanda in continua crescita, Gubitosi anticipa che a ottobre Alitalia riaprirà la scuola di volo per formare nuovi piloti. s.f.

 


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