EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Assoturismo: "Il boom delle città d'arte non basta"

02/04/2018 14:30
Secondo il monitoraggio il weekend pasquale è stato caratterizzato da un trend in chiaroscuro

Per Assoturismo Cst è stata una Pasqua in chiaroscuro quella di quest’anno. “Bene città d’arte e località montane; meno bene tutto il resto – evidenzia il monitoraggio -. Il boom delle città d’arte non basta a compensare il rallentamento dei flussi nelle altre destinazioni turistiche. Una frenata che si ripercuote negativamente sul bilancio complessivo”.

Complessivamente, i dati emersi dal monitoraggio per il weekend pasquale hanno confermato i risultati dell’indagine condotta da Assoturismo-Confesercenti e Centro Studi Turistici presso un campione di 3.433 imprese ricettive distribuite nelle diverse regioni italiane, secondo cui le presenze complessive dovrebbero attestarsi sui 4,8 milioni, con un calo del -1,2% rispetto alla Pasqua del 2017, con una sostanziale stabilità delle presenze dei turisti stranieri, mentre il flusso degli italiani è stimato al -2,2%.

A pesare, nel confronto con lo scorso anno, è l’arrivo anticipato della festa: nel 2017 Pasqua e pasquetta erano cadute il 16 ed il 17 aprile, una data eccezionalmente vicina al ponte del 25 aprile, che ha permesso a molti italiani di concatenare, con pochi giorni di ferie, i due periodi di vacanza. Ma a incidere è stata anche l’incertezza meteo, a volte ingiustificatamente amplificata dai media. Un effetto evidente dall’andamento delle prenotazioni, che ha premiato soprattutto le località ritenute ‘godibili’ anche con il freddo, come città d’arte e località montane, i cui tassi di saturazione raggiungono rispettivamente l’84% e l’80%.

Valori decisamente più bassi invece, per località collinari (72%), termali (65%) e marine (71%). Tra le regioni, invece, si registrano buone performance della solita Toscana – prenotata già all’84% - seguita da Veneto e Liguria – trainata dall’appeal crescente di Genova – entrambe all’83%. Valori bassi, invece, per regioni caratterizzate fortemente dal turismo balneare come Sicilia (63%) e Calabria (62%).

 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte