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E' la fine del dualismo Linate-Malpensa

04/05/2018 09:30
Sea presenta una sfilza di successi: superata la cannibalizzazione tra gli scali e il dehubbing di Alitalia, i fattori economici crescono. Verso i 33 milioni di passeggeri e roadshow in Cina a luglio

Fine del “dualismo” Linate-Malpensa, superato il dehubbing di Alitalia, i fattori economici che crescono e rotta verso i 33 milioni di passeggeri: per Sea è un anno da ricordare, difficile ma d’esempio all’Italia. Lo ha detto anche il presidente di Enac, Vito Riggio, intervenuto ieri all’inaugurazione della nuova facciata del city airport milanese, così come il sindaco Beppe Sala. L’equazione Milano lustro del Belpaese e Linate con Malpensa simboli di Milano, l’uno per essere lo scalo più comodo d’Europa, con i suoi sette chilometri dal centro, l’altra per riconquistarsi il ruolo intercontinentale passo dopo passo. “Basta con la storia che Linate mangia Malpensa, il nostro sistema aeroportuale cresce in tutti i fattori: passeggeri, movimenti e cargo”, osserva il presidente di Sea, Pietro Modiano. Il 2017 ha segnato la svolta con 31,5 milioni di passeggeri per i due scali, 330 le frequenze in più, delle quali 34 intercontinentali e 24 nuove destinazioni servite. Rinforza sui numeri Giulio Demetrio, chief operating officer e vice ceo di Sea: “Linate è il terzo aeroporto d’Italia per numero di voli, ha 35% di movimenti in più su Bergamo e il 27% su Venezia”.

I conti vanno bene, con nota dolente sull’accantonamento di 25 milioni di debiti della vecchia Alitalia, finiti nel processo di liquidazione. Agli azionisti, in testa il Comune di Milano, Sea Spa presenta un bilancio di 84,1 milioni di utile netto e ricavi dalla gestione per 697,7. La distribuzione del dividendo è di 70 milioni, dal 12 giugno il Comune ne incassa 38,53.

La posizione di Alitalia su Linate è del 55% dei passeggeri e del 60% considerando gli slot occupati, un elemento sensibile e dunque osservato con attenzione. Demetrio osserva che “tutti gli slot vengono utilizzati, sono state ridotte solo le attività di continuità territoriale, vediamo che le performance funzionano con movimenti in aumento e passeggeri che tengono”. Il presidente sottolinea che “di certo il primo auspicio è che Alitalia esca più forte, è chiaro che un ridimensionamento del vettore principale non si riassorbirebbe in un tempo breve, bensì medio”. La fiducia c’è, i colloqui tra commissari di Az e Sea sono frequenti. “Linate è uno scalo prezioso e attrattivo per tutta l’industria”, ribadisce Demetrio.

La "nuova Linate"

Ieri è stata inaugurata la prima fase dei lavori di riqualificazione che impegneranno in tutto tre anni: la nuova facciata è il primo tassello, insieme ad area arrivi e ritiro bagagli per 8,3 milioni di euro di risorse. E’ stata rinnovata anche la lounge “Leonardo”, per 90 passeggeri. I prossimi, ambiziosi step prospettano la metropolitana arrivare tra il 2021 e il 2022, l’uscita sarà davanti agli arrivi. “Quando impiegheremo solo 14 minuti per arrivare da San Babila potremo dire di avere raggiunto il traguardo”, ha commentato il sindaco Sala.

Intanto a luglio, Sea va in roadshow in Cina per attrarre nuovi collegamenti da metropoliti “altre” rispetto Pechino e Shanghai, consapevole che il bilaterale Italia-Cina non è ottimale. p.ba.


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