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Jelinic, Fiavet: “Dobbiamo essere pronti allo scatto”

10/05/2018 10:00
La presidente di Fiavet Umbria si è oggi ufficialmente candidata alla presidenza nazionale e illustra a Gv i punti del suo programma, che “ho condiviso con tutti i presidenti”

Mi sono candidata alla presidenza di Fiavet e ho condiviso la mia bozza di programma con tutti i presidenti federali, bozza che sto portando avanti con aggiornamenti”. Esordisce così Ivana Jelinic, vicepresidente nazionale dell’associazione e presidente Fiavet Umbria, annunciando a questa agenzia di stampa la sua candidatura alle prossime elezioni del 30 maggio.

“Sono profondamente convinta – sostiene – che soltanto un lavoro di squadra e condiviso possa far portare avanti le istanze. Non faccio distinzioni tra federazioni grandi e piccole – incalza – e l’orientamento è quello di seguire i tanti temi che pesano sulle agenzie”.

Negli ultimi tre anni Jelinic ha lavorato “a testa bassa”, come sottolinea lei, all’interno della federazione “e non possiamo parlare di un anno zero. Il mio programma è orientato alla linearità, non prevedo cambi di direzione significativi, ma cercherei di fare al meglio ciò che preme alla nostra categoria”.

Dovendo sintetizzare in tre punti le priorità del suo eventuale mandato nazionale, Jelenic elenca: “C’è un caposaldo ed è rappresentato dalle agenzie, io rappresento i loro interessi e saranno sempre al primo posto. Altro tema vitale è quello di portare avanti la battaglia della Direttiva Pacchetti, senza perdere spazi. Il segretario nazionale – asserisce – insieme all’avvocato Lucarelli, sono stati alla Camera dei Deputati a parlare di quella “follia inapplicabile” che riguarda l’estensione delle responsabilità alle agenzie. Gli interlocutori hanno compreso problematiche e argomento”. Per Jelic si tratta anche di portare avanti un disegno di legge che non confligga con la norma europea. “La partita non è chiusa – aggiunge – e anche se con un governo a tempo si andrà in votazione”.

Altro aspetto sul quale la federazione non intende abbassare la guardia è quello dell’abusivismo – online e offline – che “drena sull’economia reale cifre importanti”. Consapevole dell’assottigliarsi della numerica di associati (attualmente circa 1500, ndr), Jelenic assicura: “Dobbiamo puntare su un marketing associativo per ampliare la base. E poi ben venga un confronto. In questi anni, in linea generale, assistiamo a troppo immobilismo”.

Al secondo mandato come presidente regionale, Jelinic è stata per tre anni vicepresidente nazionale. Da 14 anni gestisce la sua agenzia ed è, dal 2014, presidente del consorzio Umbria Incoming. l.d.

 

 


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