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Marcelletti: "Il Messico è in sofferenza"

31/05/2018 15:10
L’operatore, che registra una flessione del 12% sulla destinazione nei primi mesi dell’anno, si schiera a fianco dell’Ente del Turismo per scuotere il mercato e risollevare l’interesse

Un appuntamento all’insegna dei sapori e dei colori messicani quello che Marcelletti e l’Ente del Turismo del Messico hanno organizzato ieri sera a Roma, perché il mercato sta sottovalutando davvero troppo la destinazione ed è arrivato il momento di dargli una smossa.

Guido Chiaranda, il presidente del t.o., lo vuole ricordare a tutti, alle agenzie di viaggio in primis, nel loro ruolo di portavoci, che il fascino, la completezza di offerta e i prodotti di qualità che il Messico sa offrire, generano sempre un altissimo livello di gratificazione nel visitatore: “E’ un 2018 molto sofferente - spiega - con dati non sconcertanti ma indubbiamente preoccupanti per quel che riguarda il Messico. Nei primi mesi dell’anno abbiamo registrato una flessione del 12% sulla destinazione, in termini di fatturato abbiamo perso 800mila euro che su 14 mln significano circa un -7%. Per fortuna ci sono altri Paesi che stanno contribuendo a sopperire questo calo - dice ancora Chiaranda - mi riferisco in particolare al Perù, davvero stupefacente come risultati di vendita, agli Stati Uniti e al Costa Rica, tutte mete per target di spesa medio-alti. Dall’altra parte del mondo c’è poi il Giappone, prodotto introdotto recentemente, con numeri ottimi e grande soddisfazione della clientela che lo sceglie”.

Nonostante il rallentamento della domanda, sul Messico l’operatore continua a crederci e a puntare tutto sulla qualità, con servizi di altissimo livello e proposte di charme che spaziano dalle haciendas ai pueblos magicos disseminati nel Paese: “Voglio ricordare che in Messico noi non ci appoggiamo a corrispondenti - puntualizza Chiaranda -. i nostri clienti viaggiano con mezzi e personale Marcelletti”.

Ma cosa sta succedendo alla destinazione? Perché un abbassamento così repentino dell’attenzione?

Nel 2017 il Messico aveva accolto 39 mln di turisti internazionali (+12%) di cui 148mila italiani (+6%): “Da gennaio ad agosto crescevamo ad un ritmo del 13%- spiega Sarina Alvarez, responsabile dell’ente del turismo del Messico in Italia - poi all’improvviso una serie di notizie fuorvianti sugli uragani in arrivo, su alcuni episodi di violenza, insieme ad immagini apocalittiche post-terremoto, non corrispondenti alla realtà, hanno contribuito al rallentamento della domanda. Voglio ribadire oggi che i turisti non hanno mai subito alcun tipo di attacco in Messico, che il Paese è sicuro, non c’è terrorismo, e che non ci sono macerie o difficoltà causate dagli eventi sismici, e appellandosi alle agenzie conclude: "Aiutateci a ridare alle destinazioni messicane il ruolo che meritano”. a.te.

 

 


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