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Air France-Klm ed Ndc: “Sta alle agenzie scegliere”

06/06/2018 11:42
Il gruppo aereo incontra il trade italiano all’indomani dell’introduzione della Gds fee di 11 euro. Nadia Azale: "Crediamo molto in questo sviluppo tecnologico, l'investimento del gruppo è importante"

“Stiamo discutendo con le agenzie su Ndc, per capire da loro come vogliono essere connessi alla nuova tecnologia e anche conoscere le loro preferenze rispetto all’utilizzo dei sistemi di distribuzione, Gds e non”, così Nadia Azale, direttrice vendite Italia di Air France-Klm, ieri a Milano durante un incontro con il trade per un follow up sulle novità della compagnia e post scioperi.

Dal 1° aprile, anche il gruppo franco-olandese si è unito a Lufthansa e Iag sull’addebito di fee per la biglietteria emessa via Gds (in questo articolo vi anticipavamo l’introduzione), la sovrattassa è di 11 euro a tratta. Come noto, le ragioni di questi addebiti sono da individuare nella spinta verso lo standard tecnologico di Iata definito Ndc.

“Crediamo molto in Ndc, che attualmente offriamo via Api e via aggregatori, ma non via Gds – continua la direttrice -. La prenotazione via Gds comporta un surplus di 22 euro per biglietti roundtrip, dal 1° aprile”. Gli incontri con le agenzie di viaggio e i tour operator sono funzionali a comprendere il da farsi sulle policy commerciali e l’orizzonte per definire meglio gli approcci è indicato da settembre, “quando saremo più concreti, dopo avere fatto il punto con tutti i partner, a cominciare dalle grandi reti di adv”, sottolinea Azale.

Sistema parallelo

In pratica, scrive il magazine d’Oltralpe Tourhebdo.com, se le agenzie sono d’accordo nel connettersi all`Ndc dei vettori seguendo una roadmap definita, le prenotazioni avvengono su un sistema parallelo al Gds, un “canale privato” e transitorio, che mostra l’ambiente Gds e permette al vettore di operare come d’abitudine, senza applicare gli 11 euro sui segmenti aerei. Ciò avverrà fino all`introduzione definitiva di Ndc. In poche parole si tratta di un canale Gds epurato della fee, dove però non si ha accesso a tutta l’offerta, quel famoso “full content” oggetto dei contratti d’oro di cui i Global distribution system hanno fatto la propria cassaforte per decenni.

In Francia, Af-Klm ha già contrattualizzato in questo senso Havas Voyages, Selectour, Manor, per citarne alcuni riportati da Tourhebdo.com. Lo stesso avviene sul fronte del business travel e parallelamente nei confronti dei Gds stessi. Attualmente paga la fee chi prenota biglietti attraverso Sabre, poiché “non ha ancora un accordo con Af”, puntualizza la stampa francese. Con Expedia ha già raggiunto un accordo globale, che evita il ricarico come abbiamo scritto qui, mentre con Travelport, che è certificato da Iata sia come aggregatore sia come Gds per fornire l’Ndc, ha stabilito un patto per lo sviluppo del protocollo.

In Italia, non siamo ancora in questa situazione. “Le discussioni con i player locali sono in progress”, conclude Nadia Azale.

Di fatto, ormai molte compagnie aeree stanno procedendo ad implementare le innovazioni che gli permetteranno di unire direttamente aziende e intermediari ai propri database di prodotto. E’ avviata una intensa fase di accordi commerciali volti all’esenzione delle Gds fee e comunque, stando a quanto riportato da fonti di stampa, Af-Klm confida che il numero di agenzie paganti la sovrattassa resti marginale. p.ba.


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