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Pellegrinaggi e turismo medico, spunti di viaggio per gli emiratini

07/06/2018 13:00
In un’intervista esclusiva il console generale d’Italia a Dubai parla dei segmenti che il nostro Paese può coltivare per farsi largo tra la concorrenza internazionale

Prima a Varsavia è stata capo ufficio economico commerciale e culturale dell'Ambasciata italiana in Polonia, ma ora Valentina Setta è dal settembre 2016 console generale d’Italia a Dubai. “Quando sono arrivata non esisteva più l'antenna dell'Enit, chiusa a seguito della ristrutturazione degli uffici esteri – ci racconta in un’intervista esclusiva -. Da quando sono arrivata la promozione turistica è rimasta affidata ai singoli tour operator ma manca una promozione organica”.

“C'è da dire – aggiunge – che l’Italia è un Paese che si promuove da solo, viene percepito come una tra le migliori destinazioni per il leisure, grazie alle sue 4 effe: food, fashion, furniture, ferrari. Per gli emiratini e più in generale per la società multiculturale che vive a Dubai c’è una vera passione per il nostro Paese”.

Tra l’altro secondo il console a funzionare particolarmente bene, in questo ambiente, è il potere del passaparola. “Questa capacità di autopromozione – commenta ancora - si lega alla potenza dei collegamenti Emirates favorendo Roma, Milano, Bologna, Venezia e ora Catania (volo giornaliero) con fludybai. Questo volo ci permette di coprire il segmento meridionale, meno conosciuto e caratterizzante da un’assenza di voli diretti. Spero che la Regione Sicilia riesca a cogliere questa occasione e che altrettanto facciano altri operatori del Sud".

Un altro aspetto da considerare come potenzialità deriva dal fenomeno del turismo religioso meno percepito perché non altospendente, ma ci sono tantissimi pellegrini indiani e filippini, “e questo lo vediamo dal flusso dei visti, anche i visti per lo studio sono in crescita”. Il consolato ha tra l’altro aperto il portale studyinItaly, dove si promuovono le opportunità di studio in Italia, in particolare verso le università del Nord (Milano, Bologna, Perugia).

In quanto ai pellegrini il consolato registra una serie di gruppi estivi religiosi diretti in Vaticano ma anche ad Assisi. Ora la possibile riapertura dell’ufficio Enit a Dubai permetterebbe di fare un buon lavoro in campo turistico: “C’è una convenzione tra Enit, ministero degli Esteri e Ice per promuoversi presso Ice e istituti culturali, a seconda della presenza locale”. Un’apertura che ha ancora più senso in prospettiva di Expo 2020, visto che l’Italia ha già confermato la sua partecipazione nel 2016 e da qualche mese ha firmato l’accordo di partecipazione con il padiglione”.

Il mercato degli Emirati è “un mercato di valore – conclude - e si sposa perfettamente con gli obiettivi della destinazione Italia, con l’obiettivo di aumentare durata media del soggiorno e spesa media, visto che si fermano più di altri mercati, si muovono con grandi famiglie al seguito e spendono molto di più della media europea. Da tenere in conto, poi, le potenzialità del turismo medico e wellness, dove la Germania primeggia e noi avremmo molto da esprimere”. l.d.


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