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I cieli di Tahiti si aprono alla concorrenza

20/06/2018 10:02
Ad Air Tahiti Nui e Air France, già presenti sulla destinazione, si affianca la low cost Frenchbee, che si è dotata di una flotta di A350 più confortevole rispetto ai competitor

Decolla la concorrenza sui cieli di Tahiti. A quella della compagnia governativa Air Tahiti Nui, da poche settimane si è aggiunta l'offerta di Frenchbee, compagnia privata francese ispirata al modello low cost. Per i passeggeri europei si tratta di una ulteriore possibilità di scelta, basata sul servizio e sul prezzo. A Tahiti vola anche Air France.

Air TahitiNui, operativa dal 1998, nel 2016 ha trasportato 480mila viaggiatori (dato riferito al meeting turistico Parau Parau di Papeete dalla responsabile delle vendite in Europa, Ana Luis; si tratta dell'ultimo dato disponibile). La compagnia ha una flotta composta da 4 Airbus 340 (più uno inutilizzato) e serve da Tahiti destinazioni come Los Angeles, Oakland, Tokyo; Parigi (via Los Angeles) è collegata con 7 voli settimanali in alta stagione e 3 in bassa. Con Alitalia ha un accordo sulla tratta Roma-Los Angeles, che evita ai passeggeri italiani lo scalo al Charles de Gaulle. Oggi il 70% degli 8mila italiani che sceltono come meta la Polinesia francese, vola con Air TahitiNui, grazie agli accordi interline con compagnie europee.

La flotta è in corso si aggiornamento: gli A340 sono aerei di alti consumi, che il mercato utilizza sempre meno (la loro produzione è cessata nel 2011). I 4 della compagnia, ormai datati, saranno sostituiti da altrettanti Boeing 787 in arrivo tra ottobre 2018 e gennaio 2020, due in leasing e due in proprietà, configurati per 294 passeggeri e dotati di tre classi, con l'introduzione di una premium economy intermedia tra business ed economy.

Frenchbee ha effettuato il primo volo Papeete-Parigi l'11 maggio e utilizza due fiammanti Airbus 350 con 411 posti, suddivisi in due classi; un terzo arriverà a breve per sostituire un Airbus 330. La compagnia appartiene al gruppo francese Dubreuil (di proprietà familiare, molto diversificato – dalle auto all'energia, al real estate - con un giro d'affari di 1,9 miliardi all'anno), che già possiede Air Caraibes. A Parigi utilizza l'aeroporto di Orly, mentre lo scalo negli Stati Uniti viene effettuato a San Francisco. L'offerta si basa su tre tariffe, basic (solo bagaglio a mano, niente pasti, non rimborsabile), smart (23 chilogrammi in stiva, cibo a pagamento), e premium, con i servizi di una compagnia tradizionale. La sua forza è il prezzo “che può essere anche del 30% inferiore rispetto alle tariffe dei concorrenti”, come dice Monica Choque, addetta commerciale a Tahiti. p.s.


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