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Fosun, Thomas Cook e la conquista dell’Italia

20/06/2018 11:51
Mosse cinesi in Sardegna per investimenti a livello infrastrutturale; l’operatore partecipato dal fondo sta espandendo il portafoglio di hotel e verso la Grecia conta di movimentare 3 mln di turisti

Quando si parla di investitori stranieri interessati al turismo in Italia si fa spesso riferimento a Barceló, Tui, Club Med, Fosun, dimenticandosi che il fondo cinese oltre ad essere presente nel capitale del Med è anche altrettanto attivo in quello di Thomas Cook, secondo operatore in Germania e con attività turistiche (t.o., vettori, agenzie) in tutta l’Europa continentale.

Il mese scorso in Sardegna sono state avviate trattative tra la regione e il fondo Fosun per individuare interessanti opportunità di investimento. Il fondo cinese vuole aerei diretti con l’isola, strutture turistiche e avrebbe individuato come luoghi dove poter investire l'arsenale della Maddalena, recentemente ritornato in capo alla Regione, il litorale cagliaritano del Poetto e l'ex caserma Ederle sempre a Cagliari, oltre all'ex scuola di Foresta Burgos.

La richiesta di Fosun verte su un turismo di qualità, luoghi poco affollati. Una volta individuate le aree su cui investire, il fondo progetterà destinando, a seconda delle competenze, alla partecipata che riterrà più consona all’operazione il compito di gestire lo sviluppo.

Per questo motivo Thomas Cook potrebbe avere un ruolo di primo piano nella conquista dell’Italia. Se poi Fosun decidesse di farlo stringendo un accordo con operatori locali questo è tutto da vedere, ma non va certo escluso a priori.

Intanto Thomas Cook sta lavorando per un posizionamento di gamma di tutto rispetto: ha lanciato un fondo da 150 milioni di sterline per finanziare l’espansione alberghiera con strutture a marchio proprio, ha appena nominato un nuovo responsabile per la divisione hotel e resort, ha lanciato l’hotel concept “Cook’s Club”, ha una linea di lifestyle boutique hotel e si sta già muovendo in Spagna, in Grecia e in tutto il Mediterraneo per implementare il portafoglio.

La mossa si lega ad un businessplan che vede Thomas Cook fortemente orientato alla crescita delle offerte di vacanza individuali. D’altra parte l’estate in corso si sta rivelando buona e gli dà ragione, con una crescita delle prenotazioni attorno al +4%, ma soprattutto con un +25% nel booking per gli hotel con il proprio brand. Le proposte brandizzate “My Room” garantiscono attualmente una copertura di 300 strutture, ma la commercializzazione alberghiera passa anche da My Sunbed e idal lancio del “Sunny Heart Package”, che consente al gruppo di trattare la prenotazione alberghiera come un pacchetto vacanza anche se il cliente prenota il suo volo separatamente (la prenotazione alberghiera sarà combinata a prodotti addizionali come i servizi a destinazione per diventare un pacchetto vacanza, ndr).

In Grecia poi, dove Thomas Cook impiega localmente 1.050 persone in tre hotel gestiti direttamente, sta conquistando un vero e proprio primato: le previsioni parlano infatti di movimentare verso la destinazione 3 milioni di vacanzieri entro la fine della stagione.

Per quanto riguarda l’Italia, la Sardegna è soltanto un segnale, e Thomas Cook nella partita di Fosun potrebbe avere un ruolo da centrocampista per la conquista del campionato. l.d.


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