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Nasce Arezzo Intour: un nuovo modello di promozione

21/06/2018 12:44
Turismo e innovazione le due anime di questa esperienza, che basa la sua operatività sulla sinergia tra pubblico e privato

Nasce Arezzo Intour innovation & tourism, la Fondazione con cui sarà gestita l’intera destinazione turistica Arezzo. Turismo e innovazione sono le due anime di questa nuova esperienza, che basa la sua operatività sulla sinergia tra pubblico e privato, attraverso meccanismi di condivisione e attivazione di processi virtuosi. 
Il Comune di Arezzo ha appena chiuso il triennio 2015-2017 con una crescita che ha visto un più 36 per cento di presenze nelle strutture ricettive della città. 

Arezzo Intour, realtà pubblica senza scopo di lucro, che ha il Comune di Arezzo come socio fondatore, unisce i vantaggi principali dell’ente pubblico quali la garanzia di trasparenza, l’accesso alle opportunità di finanziamento e servizi, con il dinamismo dell’imprenditoria privata. Oltre a un’indispensabile flessibilità gestionale, per Arezzo Intour sarà possibile accedere in modo più agevole a contributi di varia natura (5 per mille, sponsor, donazioni, art bonus) e sviluppare attività in grado di produrre introiti da reinvestire nello sviluppo e nella crescita della Fondazione stessa.

Innovativo anche il modo in cui verrà composto il board della Fondazione. Affinché l’attività dell’ente possa essere largamente e realmente condivisa si è voluto incentivare la partecipazione anche di piccoli privati, abbattendo barriere economiche limitanti.
Si potrà diventare soci secondo due diverse modalità: ci saranno soci partecipanti (che dovranno garantire un contributo importante di adesione) e soci sostenitori (a cui sarà chiesto un contributo minimo valutabile anche in servizi). Il cda di Arezzo Intour sarà composto da 6 persone di cui 3 nominate dal Comune e 3 espresse dai soci (2 dai soci partecipanti e 1 dai soci sostenitori). Tutti potranno partecipare alle scelte strategiche della destinazione.

La Fondazione in partecipazione supera il concetto di “tavoli”, “osservatori”, “gruppi di lavoro”, dando vita a un ente dove le strategie e le linee guida verranno decise e messe in pratica dagli attori principali del territorio. Arezzo Intour prevede anche un’assemblea per altri enti pubblici che potranno aderire in modo gratuito alla Fondazione e costruire insieme al Comune di Arezzo strategie di area vasta che superino i confini territoriali.

Un progetto che cambia anche “il linguaggio” del turismo, è stato trovato un nome nuovo per indicare una struttura che fino ad oggi non esiste. E così il DMO (Destination Management Organization) diventa Ddm (Digital Destination Management) il nuovo modello operativo, “nativo digitale” che farà dell’innovazione il suo pilastro. Il Ddm vedrà la formazione come un vero e proprio laboratorio di idee che porterà alla costruzione di contenuti e servizi digitali grazie a un team di web & social media specialist.

Il Comune di Arezzo investirà importanti economie a sostegno di Arezzo Intour, e fornirà un supporto fondamentale anche in termini di forza lavoro. Inoltre, sarà il primo Comune a legare l’intero introito della tassa soggiorno a questa nuova realtà che, da statuto, si dedicherà completamente alla gestione della destinazione. 

Arezzo Intour è il risultato di un progetto che nasce due anni fa nella mente dell’assessore al turismo del Comune di Arezzo, Marcello Comanducci, con l’obiettivo di far emergere la città toscana, ancora poco conosciuta, nel panorama turistico nazionale.
 


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