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Nuovo contratto: una compilazione non corretta è passibile di sanzioni

02/08/2018 13:00
Si va dai 2mila ai 5mila euro per omissione di dati, fa presente Christian Garrone. Se il comportamento sarà reiterato è previsto il blocco della licenza

S4T Services 4 Travel, struttura specializzata, composta da professionisti con un know how importante alle spalle, si basa su di un team con 4 avvocati e uno studio commercialisti con 20 persone, professionisti che sono anche consulenti del lavoro. S4T è una società distinta da I4T, intermediario assicurativo specializzato nel travel. Le due realtà sono autonome, ma ovviamente fanno capo entrambe alla famiglia Garrone.

La nuova realtà nasce come risposta concreta alle esigenze attuali del mondo agenziale. “A fronte di due aspetti, uno è legato agli obblighi previsti dalla nuova Direttiva Pacchetti che prevedono una maggiore responsabilità da parte degli organizzatori e intermediari di viaggi nei confronti dei viaggiatori – spiega a Guida Viaggi Christian Garrone, a.d. della società di intermediazione assicurativa torinese –. Gli organizzatori, inoltre, devono fornire un'informativa importante al cliente finale, allineando il mercato del turismo agli altri settori”.

Il canale agenziale necessita, pertanto, di un supporto per la compilazione del nuovo contratto di viaggio, che dovrà essere a norma e alle adv sarà richiesta una compilazione in alcune parti, dovendo inserire una serie di informazioni. E lo dovranno fare in modo corretto se no saranno passibili di sanzioni, “che vanno dai 2mila ai 5mila euro per omissione di dati – fa presente Garrone -, oltre a correre il rischio di non essere in possesso degli strumenti per difendersi”. Se il comportamento sarà reiterato è previsto il blocco della licenza. Sul mercato ci sono già dei contratti di vendita in linea con la nuova normativa, ma il problema è che le adv non sono avvezze alla compilazione, basti dire che “sette su dieci sono incompleti”, attesta Garrone. Ecco perché è nata S4T per dare un aiuto a livello operativo.

Una volta che l’adv è in possesso dello strumento del contratto di viaggio, si fa il check up. “L’adv lo compila, lo invia a S4T che lo controlla così da avere la sicurezza che vi siano le informazioni chieste dalla normativa. Il secondo passo è verificare a livello pratico i processi di vendita”. Garrone mette in evidenza il fatto che diventa sempre più preponderante “la vendita a distanza, via mail”, il che complica un po’ le cose, in quanto si è soggetti alle regole di questo tipo di vendita e il passeggero “ha 5 giorni di diritto per poter recedere”. s.v.

        


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