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Emissione fattura: ecco quando si può evitare

24/09/2018 10:45
Esenti le attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle agenzie di viaggi

Alcuni soggetti passivi Iva sono esonerati dall’obbligo di emettere la fattura potendo certificare i corrispettivi mediante lo scontrino o la ricevuta fiscale. Ne parlano le riviste specializzate, spiegando che, in linea generale, qualsiasi operazione posta in essere da un soggetto passivo Iva nell’esercizio della sua attività d’impresa o professionale, ancorché esente, non imponibile o non soggetta per mancanza del requisito territoriale, deve essere documentata con l’emissione della fattura.

Tuttavia, per le operazioni effettuate da commercianti al minuto e soggetti assimilati l’articolo 22 del D.P.R. 633/1972 esclude l’obbligo di emissione della fattura, sempreché il documento non sia espressamente richiesto dal cliente. L’esonero dall’obbligo di emissione della fattura, nella maggioranza dei casi, è comunque controbilanciato dall’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale (articolo 1 D.P.R. 696/1997).

In altri termini, i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi per i quali non è obbligatoria l’emissione della fattura, se non a richiesta del cliente, devono essere certificati mediante il rilascio della ricevuta fiscale ovvero dello scontrino fiscale (articolo 12 della L. 413/1991).

Si sottolinea poi che, mentre ai fini della detrazione dell’Iva l’unico documento valido è la fattura, per quanto riguarda le imposte sul reddito la deduzione del costo può essere fatta valere sia attraverso la ricevuta fiscale che mediante lo scontrino fiscale “parlante”, giacché entrambi i documenti contengono il codice fiscale del cliente.

Il comma 1 dell’articolo 22 del D.P.R. 633/1972 prevede che l’emissione della fattura non sia obbligatoria, a meno che non sia richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione, nei seguenti casi: cessioni di beni effettuate da commercianti al minuto e artigiani; prestazioni di servizi resi da esercenti alberghi, pubblici esercizi e mense aziendali; prestazioni di trasporto di persone nonché di veicoli e bagagli al seguito; prestazioni di servizi rese da artigiani in locali aperti al pubblico o presso clienti; prestazioni di custodia e amministrazione di titoli e altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da società finanziarie o fiduciarie; alcune operazioni esenti; attività di organizzazione di escursioni, visite della città, giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle agenzie di viaggi e turismo; servizi di e-commerce.

 

 


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