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Shopping tax free, positivo il trend per l’autunno

04/10/2018 11:15
La fatturazione elettronica ha creato qualche problema

Sono positive le previsioni per l’autunno per quanto riguarda lo shopping tax free: i trend di arrivo in Italia dei turisti extra Ue per il periodo settembre-novembre 2018 si prevedono in aumento del +4,6%; a fare da traino saranno i viaggiatori thailandesi (+44% rispetto al 2017), sud coreani (+18%) e statunitensi (+14%).

“Gli introiti generati dai turisti in visita, in particolare da quelli extra-europei, è vitale per numerose realtà del segmento lusso - afferma Sara Bernabè, country manager Italia di Planet - . Basti pensare che a livello europeo, gli acquirenti internazionali spendono in media 3,7 volte di più degli acquirenti nazionali, con alcuni rivenditori che registrano fino al 60% delle vendite da clienti non domestici. I consumatori internazionali hanno più reddito disponibile che mai e stanno arrivando nelle destinazioni europee dello shopping per spenderlo. In questo senso Planet aiuta le aziende ad intercettare questi shopper ad alto potenziale di spesa e ad aumentare sensibilmente il business che ne deriva, grazie ad una consulenza a 360° che va da sofisticati servizi di business intelligence all’integrazione di sistemi di pagamento all’avanguardia”.

Ma quali sono le mete dello shopping? "Milano primeggia ancora, ma Venezia cresce parecchio - risponde Bernabè -. Lo shopping, abbinato all’esperienza, rappresenta sempre più una variabile importante nelle motivazioni di viaggio”. A proposito di tendenze la manager evidenzia come i cinesi si muovano in gruppo grazie a t.o. locali, siano per lo più giovani tra i 20 e i 35 anni e come entro il 2030 il 35% dei cinesi avrà un potenziale d’acquisto sostanziale. La manager segnala però un altro aspetto burocratico che ha portato qualche difficoltà: l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria dal 1° settembre di quest’anno per il tax free shopping: “Avevamo chiesto tre mesi in più di tempo al Governo, ma le nostre richieste non sono state accolte”. Il problema, spiega la manager, non si è presentato tanto per i grandi gruppi quanto per i piccoli, “che devono munirsi di uno Spid e uno strumento che possa dialogare in negozio con le dogane”.

Da giugno di quest'anno, Planet ha riunito le sue diverse aree di business sotto un'unica identità di marchio, con una visione unitaria e una strategia di sviluppo di lungo periodo, per offrire a merchant e retailer soluzioni di pagamento sempre più integrate e semplificate. 

Planet  incorpora Premier Tax Free, Planet Payment, Gb TaxFree e la precedente società madre Fintrax Group. Con oltre 1.000 esperti in 57 paesi, la società offre esperienze di pagamento e servizi internazionali a 300.000 commercianti e ad oltre 100 banche partner in cinque continenti. n.s.


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