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Liguria: prima regione italiana per le crociere

04/10/2018 10:56
A dirlo l'indagine dell'Otr. La regione ha accolto il 22,6% dei passeggeri movimentati nel 2017, e per il 2018 si parla di una crescita superiore all’11%

Liguria prima regione italiana per le crociere. A dirlo i dati  raccolti per l’indagine sul “Turismo crocieristico”, elaborata con il contributo dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche dall’Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria. Una importante conferma arrivata al termine di una stagione difficile, dopo la tragedia del Ponte Morandi lo scorso agosto.

Nel 2017 i passeggeri movimentati nei porti crocieristici italiani sono stati 10,2 milioni. "La Liguria è risultata essere la prima regione italiana per traffico crocieristico, accogliendo il 22,6% dei passeggeri movimentati, e per il 2018 si parla di una crescita superiore all’11%. Oltre a questo, Genova, Savona e La Spezia si sono posizionate ciascuna nella Top 10dei porti italiani per transiti, tutte con un trend positivo per l’anno in corso" ha commentato  l’assessore regionale al Turismo Giovanni Berrino.

Anche nel confronto fra i dati consolidati  2017 e i previsionali 2018 accorpati per regione e relativi ai passeggeri movimentati – aggiunge Giorgio Marziano, rappresentante di Unioncamere Liguria – la Liguria si conferma in prima posizione, passando da 2.223.081 passeggeri a 2.470.000. Vede inoltre aumentare a proprio favore il divario dalla regione in seconda posizione, ovvero il Lazio. Quanto ai dati relativi alle toccate nave, si conferma fra le prime tre regioni italiane, collocandosi nel 2018 prima di Veneto e Campania. In questo settore negli ultimi anni la nostra regione ha raggiunto un livello che possiamo definire di eccellenza, e le prospettive sono ottime”. In generale in Italia, le proiezioni emerse pochi giorni fa al Seatrade Cruise Med di Lisbona, indicano per il 2018 un aumento del 7,3% rispetto allo scorso anno e per il 2019 il superamento degli 11,5 milioni di passeggeri movimentati (+5,5% rispetto al 2018), un vero e proprio record per il settore crocieristico italiano.

Genova al primo posto

Secondo l'indagine Genova, ha superato il milione di passeggeri movimentati nel 2018 (+8% rispetto all’anno scorso). Previsione di aumento anche per le toccate navi con un +3,8%. Il maggiore movimento di passeggeri si registra nei mesi di aprile, luglio, settembre e ottobre. Anche analizzando i dati longitudinalmente dal 2006 al 2016, il Porto di Genova mostra un trend complessivo di crescita nel movimento passeggeri, con un saldo di raddoppio nel decennio considerato (+114%). Genova si è posizionata al quarto posto della graduatoria nazionale 2017 dei porti per passeggeri movimentati.

Il porto di Savona, in quinta posizione nella classifica, registra 518.850 imbarchi e sbarchi e 335.593 transiti per un totale di 854.443 passeggeri movimentati. Molto positive anche le previsioni per il 2018. La distribuzione mensile del movimento passeggeri vede il picco nel mese di aprile. Infine il porto di La Spezia si posiziona nel 2017 all’ottavo posto della graduatoria nazionale, con un totale di 454.954 passeggeri movimentati, prevalentemente transiti. Come per Savona, molto positive le previsioni per il 2018. Il porto di La Spezia registra maggior il movimento di passeggeri nel mese di maggio e in estate, nei mesi di luglio e agosto.

Traghetti e autostrade del mare

Importante anche l’attività dei traghetti che movimentano nella regione oltre 2,4 milioni di persone, e che - tramite servizi regolari durante tutto l’arco dell’anno - collegano i porti di Genova e Savona alle maggiori isole del Mediterraneo, alla Spagna ed al Nord Africa.

Tra le politiche in atto nel settore, quella delle Autostrade del Mare, facente capo al piano strategico “Connettere l’Italia” voluto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contribuisce al trend positivo, destinato a crescere nei prossimi 10 anni grazie all’insieme degli incentivi e degli investimenti per la logistica intermodale pari ad oltre 450 mln di euro

 


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