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Geo: “Le adv devono essere aziende”

09/11/2018 09:15
Secondo Colitta, “in Italia non vi sono più di mille punti vendita attivi", cioè strutturati, che fanno volumi e sanno di marketing. Caraffini ribadisce il suo pensiero sulla numerica e dice di non voler "mollare il freno delle affiliazioni"

Un gruppo da 1800 adv totali, per l’esattezza, ad oggi, sono 1.795 adv, di cui 1.229 adv Geo (cioè che usano il marchio del gruppo), il resto sono adv aderenti ai network partner (6/7). Nel 2018 ci sono stati 135 ingressi Geo, “ci sarà anche qualche uscita – osserva l’amministratore delegato, Luca Caraffini -, soffriamo come tutti i network una dinamica di chiusure, ma il dato non è stato ancora calcolato. Nell’anno ci saranno nuovi ingressi - annuncia -, sono già 72 a gennaio 2019, cui si sommano 100 nuove affiliazioni in previsione entro il 31 ottobre 2019”.

Dal canto suo Caraffini resta della sua idea, ossia ci sarà una futura riduzione del numero di punti vendita presenti sul mercato, anche se “c’è stata una stoppata negli ultimi due anni del fenomeno, con dati brillanti del mercato, il mio pensiero è che si vada verso una numerica più bassa”. Ciò non vuol dire che Geo sia intenzionato a ridimensionare il proprio presidio, “la nostra presenza sarà sempre più pesante, non vogliamo mollare il freno delle affiliazioni, che trovano riscontro in una nostra completezza di proposte ed equilibrio del pricing”. Caraffini riconosce la portata degli azionisti, “Costa ed Alpitour ci stanno dando novità di prodotti, siamo un network completo grazie alla proprietà”, asserisce.

Intanto, sul tema delle chiusure interviene anche il direttore commerciale, Dante Colitta, facendo presente che negli ultimi tempi “molte adv sono passate sotto altre insegne” o hanno aderito a formule di Aip. “Delle 8mila attuali bisognerebbe capire quanti sono punti vendita singoli e quanti no”. Ed è su questo tema che Colitta fa un passo in più ed asserisce che “in Italia non vi sono più di mille adv attive”. Una provocazione? No. Bisogna soffermarsi sul significato dell’aggettivo “attive”, pensando che è relativo a quei punti vendita “che fanno volumi, hanno una struttura ed una impronta di azienda e non di bottega. Da una analisi delle adv Gold, si ha che l’80% dei fornitori è su quei punti vendita”. Che cosa vuol dire? Secondo Colitta due cose: “Una che non c’è ricambio, l'altra che chi non ce la fa ad andare avanti con l’adv opta per la formula del consulente o apre un punto vendita sotto un altro marchio”.

I due contratti
Geo propone due tipi di contratto, Silver che è per tutti e Gold, che è dedicato a quelle adv che hanno determinati requisiti, pari ad “almeno 1 mln di euro di fatturato. Aderirvi ha un costo maggiore, ma possono godere di maggiori servizi”. Numeri alla mano, a novembre del 2017 erano 124 le adv Gold, sono passate a 222 a novembre 2018. Le previsioni per il 2019 sono di arrivare a 240/260 adv Gold”. La scelta di dare una spinta maggiore a questo tipo di contratto è da ricondurre alla composizione stessa dei punti vendita di Geo. “Un network come il nostro, che ha adv da 4/5 mln di euro ed altre con fatturati differenti, ci ha portato a sviluppare questo tipo di service”, vien fatto presente. Il rilancio delle Gold è da ricondurre "alle esigenze di servizio che ci sono. Dal canto nostro vogliamo essere coerenti con il mercato e non abbiamo un'omogeneità di adv - fa notare Colitta -, all'interno di Geo ci sarà sempre un'offerta variegata. Geo sarà sempre il network di tutti, con affiliazioni di tutti i tipi".  s.v.


 


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