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Iata a Gv: “Il Passenger Agency Program è da rivedere, con le agenzie”

12/11/2018 08:40
Tra le questioni emerse all’ultima conferenza, le inadempienze del trade: “In discussione i criteri finanziari”, spiega Perry Flint

La premessa è che Iata non vuole enfatizzare la questione, “ma vogliamo offrire a Guida Viaggi la possibilità di dare un follow up al tema delle relazioni con il trade”. Così in una lettera al nostro giornale, si è espressa Iata attraverso il suo portavoce Perry Flint.

“La Iata – premette Flint – è impegnata nel “Passenger Agency Program” e collabora con gli agenti partner a livello locale attraverso gli Apjc  (Agency Program Joint Councils) e globalmente attraverso il Consiglio congiunto globale del programma per le agenzie di viaggio (Papgjc)”.

La “Passenger Agency Conference” agisce su questioni (esclusi i livelli di remunerazione) relative ai rapporti tra compagnie aeree e agenzie di viaggio. “Alla recente conferenza – spiega il portavoce - Iata e le compagnie aeree membre hanno continuato a dimostrare il proprio impegno teso a modernizzare il Passenger Agency Program per i passeggeri in collaborazione con i nostri partner agenti di viaggio. La conferenza ha inoltre affrontato una serie di problemi che determinano un impatto negativo sulla distribuzione delle compagnie aeree attraverso il canale delle agenzie di viaggi”.

Qualche esempio? “Possiamo dire che, alla luce di importanti inadempienze da parte dell'agenzia di viaggi, la conferenza – commenta Flint - ha proposto di rivolgersi a una minoranza di mercati con deboli criteri finanziari locali (Lfc, Local financial criteria ) o in cui i criteri finanziari non sono stati rivisti da molto tempo. Ciò avverrebbe in collaborazione con terze parti professionali. Gli Apjc non stanno perdendo il loro ruolo per discutere i criteri finanziari, né per rivederli annualmente. Tutte le proposte dei consigli (Apjc) sono stati adottati per cambiare i criteri finanziari, con soltanto tre emendamenti”.

Inoltre, “la conferenza ha provveduto a garantire la professionalità e la qualità della mediazione indipendente fornita attraverso il processo del Travel Agency Commissioner (Tac). Questi cambiamenti forniscono chiarezza a tutte le parti – sostiene Iata -. Le modifiche non altereranno il modo in cui i casi vengono decisi o l'indipendenza del Tac”.

“Gli agenti di viaggi – conclude Iata - sono partner essenziali per il settore delle compagnie aeree e invitiamo le associazioni di agenzie di viaggio, attraverso le loro organizzazioni-ombrello, ad unirsi alla Iata nella task force di revisione del “Passenger Agency Program”. Questa task force formulerà raccomandazioni per  la conferenza su come fornire una governance semplificata basata su una più forte e migliore collaborazione”. l.d.

Per approfondire, si legga l'accusa di "cartello" di Confturismo a Iata in questa notizia di venerdì scorso 9 novembre

 

 


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