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Ciuoffo-Toscana: "I flussi sono una ricchezza"

14/11/2018 16:17
L'assessore al Turismo durante Buy Tuscany: "Intercettare i comportamenti dei turisti ci permette di governarli, non certo con i tornelli"

"I dati che abbiamo visto ci danno un grado di soddisfazione importante in termini di apprezzamento della nostra regione". A parlare è Stefano Ciuoffo, assessore al Turismo della Regione Toscana, intervenuto a Buy Tuscany, commentando i risultati che mostrano il segno positivo, con l'estate che si è chiusa con un +2.2% nelle presenze, il consolidamento di mercati storici come Stati Uniti, Regno Unito e Germania, il ritorno alla crescita dei flussi dalla Russia e dal Brasile, insieme a conferme da mercati lontani, come Australia o Corea del Sud. In crescita è anche la permanenza media e la spesa dei turisti stranieri in Toscana che nei primi sei mesi del 2018 ha fatto registrare un +7% rispetto allo stesso periodo. Come è emerso dai dati presentati da Maria Elena Rossi, nuovo direttore marketing e promozione di Enit, presente a Buy Tuscany da gennaio a giugno i turisti stranieri che hanno visitato la Toscana hanno speso, complessivamente, 1,8 miliardi di euro, per una spesa media di 113,4 euro al giorno. Numeri che, appunto, si traducono in un +7% della spesa dei turisti provenienti da paesi esteri rispetto allo stesso periodo del 2017. 

Ciuoffo ha ricordato anche alcuni elementi di criticità: "Il tema della mobilità e della riqualificazione delle strutture". La scommessa, ha aggiunto l'assessore, "è stare sempre sull'onda in un continuo afflusso di turisti. I flussi sono la ricchezza, un'occasione su cui investire". La soluzione non è secondo Ciuoffo quella di limitare gli ingressi, ma piuttosto "governare lo scenario. I turisti sono un problema quando non vengono". Rispetto al problema dell'affollamento, ha proseguito,"dobbiamo elaborare un quadro in cui la sostenibilità venga ritrovata, dobbiamo fare in modo che non tutti vadano nello stesso luogo nello stesso momento. Intercettare i comportamenti dei turisti ci permette di governarli, non certo con i tornelli". Un aiuto può venire dai big data (dati di roaming dei turisti, arrivi negli aeroporti e porti toscani, accessi ai musei, etc.) per analizzare i comportamenti e flussi turistici internazionali individuando gli itinerari turistici più frequenti legati alle nazionalità di provenienza e nei diversi periodi stagionali. Uno strumento per lo studio di soluzioni e strategie che portino a un turismo sempre più sostenibile, destagionalizzato e decentralizzato dalle attrattive e punti di interesse più richiesti dal turismo di massa per “una Toscana visitabile in ogni stagione e che possa offrire a quanti vengono più di una opportunità”, auspica Ciuoffo. A monte, c'è "bisogno di ragionamenti, di un'Enit solida come lo è, di politiche nazionali ben pensate". n.s.


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