EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

#Advunite: "Non abbiamo paura di parlare"

14/11/2018 10:54
Un manifesto in sette punti per la neonata associazione di categoria, presieduta da Cesare Foà. Ad oggi conta 50 adv campane, ma le richieste arrivano da tutta Italia

"Noi parliamo". Cesare Foà, è molto chiaro e diretto, la neonata associazione di categoria #Advunite, di cui è il presidente, è nata proprio per "avere più voce". Si definisce una "costola campana di Aidit, che è nata dopo di noi. Noi siamo una associazione indipendente, con una nostra partita Iva, ci siamo costituiti - spiega Foà a Guida Viaggi - a seguito della fusione di due gruppi di agenzie differenti tra loro, uno formato da direttori tecnici e l'altro da titolari di adv che non credevano più nell'associazionismo. I due movimenti si sono fusi ed hanno deciso di fondare un'associazione indipendente dalle altre sigle. Siamo nati intorno alla metà dello scorso aprile".

Un movimento "spontaneo", come lo definisce il presidente, che ad oggi riunisce 50 adv aderenti, che sono confluite anche in Aidit, sono tutte campane, ma Foà ci tiene a sottolineare che arrivano "richieste da tutta Italia. Abbiamo notato che c'è molta attenzione nei nostri confronti ed interesse, siamo in un momento molto delicato per la categoria". L'intento è quello di andare ad agire su quei temi caldi, che sono un po' scoperti, su cui le altre associazioni non si stanno muovendo. "Vogliamo essere coesi nel rispetto delle esigenze di tutte le agenzie", aggiunge Foà, dando libero sfogo alla sua voglia di fare in modo concreto. Gli esempi attuali su cui agire sono tanti, il fronte del trasporto aereo, per esempio, ambito su cui Foà è sceso in campo più volte, l'attuale questione Iata, che va affrontata quanto prima, sono solo alcuni degli ambiti su cui intervenire.

Il manifesto programmatico di #Advunite è pronto e si divide in 7 punti. L'obiettivo è uno solo, non nuovo certo, ma fondamentale: "Riportare il cliente in adv". Per farlo secondo Foà bisogna lavorare su una serie di aspetti, il primo è "la professione di agente di viaggi, bisogna far riconoscere il ruolo della adv - afferma -. Come? Il ministro Centinaio ha detto di essere d'accordo sul fatto di rivalutare l'albo delle professioni. Bisogna istituire un marchio di qualità - afferma il presidente, illustrando il secondo punto del programma -. Un bollino dato dagli enti pubblici, dalle camere di commercio, dalle banche, che sia una qualifica per le adv, in modo tale da garantire il cliente, che si è rivolto ad una adv certificata".

Il terzo punto esposto è "fare proselitismo" sui giovani e sulle nuove adv. "Ci sono agenti di viaggi di nuova generazione che comunicano sui canali social, su Facebook" e a loro bisogna arrivare. Un lavoro che passa attraverso il quarto punto, "la formazione, lo so tutti ne parlano, ma nessuno la fa bene - sostiene Foà -. Il problema è quando bisonga fare gli incontri? alle 8 del mattino? No, perché le adv sono impegnate. Bisogna rifarsi a società che fanno formazione e docenti che vengono quando fa comodo alle adv, per fare corsi mirati. Si possono poi creare degli albi delle adv formate, magari in collaborazione con gli enti del Turismo, ci sono enti che già lo fanno".

Il quinto punto verte su "legalità ed abusivismo", è un "tema fondamentale - sostiene il presidente - che riguarda anche le adv, per esempio quelle che non hanno il direttore tecnico. Bisogna far applicare le sanzioni, bisogna realizzare un protocollo di intesa, tra regioni, comuni, guardia di Finanza". Tra le richieste che saranno avanzate c'è quella di istituire un tavolo tecnico con altre associazioni per combattere l'abusivismo, stilando "un elenco aggiornato delle adv campane che hanno il direttore tecnico inquadrato", passo importante per il marchio di qualità.

Sesto e settimo punto vanno a toccare, il turismo scolastico, "che deve essere più normato" e il tema dell'informazione, con relativo uso dei canali social, "se vogliamo adv giovani dobbiamo comunicare come loro, per questo abbiamo fatto nostro questo tipo di discorso, ci siamo rifatti a persone esperte per l'uso di Facebook e di altri canali come Whatsapp, attraverso i quali comunichiamo". Una delle caratteristiche della associazione a cui il presidente tiene in modo particolare è il fatto che "i nostri consigli direttivi sono aperti a tutti e quando li facciamo lo comunichiamo agli associati, che vi possono partecipare. Ne facciamo uno al mese e questo perchè il tema dell'informazione è fondamentale". 

Dal canto suo l'associazione ha stretto un accordo con Ami Assistance, con cui ha una convenzione per il fondo di garanzia e per altre polizze, si avvale di tre avvocati appartenenti a tre differenti studi legali, di un consulente per la privacy e di due studi commercialistici. La sede dell'associazione è a Napoli.

Alla domanda su quale sia il target numerico cui tendere, Foà ci fa comprendere che l'obiettivo è avere "associati motivati", non tanto i numeri, su un territorio, quello della Campania che conta 700 adv totali. s.v.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte