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Post Brexit: nuovo accordo open sky Gran Bretagna-Usa

30/11/2018 09:19
"Negoziata una sufficiente flessibilità per consentire diversi scenari di proprietà maggioritaria del Regno Unito o dell'Ue, un punto di importanza per Iag e per Virgin", ha detto il consulente dell'aviazione, John Strickland

Nuovo accordo open sky per i voli post Brexit. E' quanto hanno raggiunto Gran Bretagna e Stati Uniti. A riportare la notizia è Sky news. A seguito dell'accordo non ci saranno cambiamenti sulla situazione attuale, ora i due Paesi operano sotto il trattato dei cieli aperti Usa-Ue, pertanto i voli continueranno a godere dello stesso accesso.

Il Regno Unito ha assicurato accordi bilaterali di servizio aereo con Albania, Georgia, Islanda, Israele, Kosovo, Montenegro, Marocco e Svizzera, mentre le discussioni con il Canada sono "in una fase avanzata". Nel frattempo, nell'ambito dell'accordo di Brexit di Theresa May, Londra e Bruxelles hanno concordato di negoziare un "accordo di trasporto aereo globale" per i voli tra Regno Unito e Ue.

L'accordo

Entrando nel merito dell'accordo, le compagnie aeree a maggioranza europea che operano attualmente tra il Regno Unito e gli Stati Uniti potranno continuare a volare su rotte esistenti, purché rimangano di proprietà e controllate da cittadini Ue/See (i paesi dello Spazio economico europeo nato nel 1994) o cittadini del Regno Unito. Secondo quanto riportato dalla fonte, qualsiasi compagnia aerea che voglia stabilire una rotta tra il Regno Unito e gli Stati Uniti in futuro, che non è di proprietà e controllata da cittadini britannici, dovrà chiedere una deroga al governo degli Stati Uniti.

I commenti

L'accordo tra Regno Unito e Stati Uniti e gli altri otto che sono stati raggiunti, secondo quanto dichiarato dal segretario dei trasporti, Chris Grayling, sono "la prova che il Regno Unito continuerà ad essere uno dei principali attori sulla scena mondiale dopo che lasceremo l'Ue". Il consulente dell'aviazione, John Strickland, commentato favorevolmente il fatto che sia stato raggiunto l'accordo, essendo una "notizia positiva per le compagnie aeree britanniche che operano nel mercato statunitense. Sembra che sia stata negoziata una sufficiente flessibilità per consentire diversi scenari di proprietà maggioritaria del Regno Unito o dell'Ue, un punto di importanza per Iag e per Virgin, che è in procinto di diventare una maggioranza non britannica di proprietà di Air France". Per esempio, il proprietario di British Airways è registrato in Spagna e ha azionisti da tutto il mondo. Dal canto suo Richard Branson sta riducendo la sua partecipazione in Virgin Atlantic al 20%, cedendo il 31% delle attività ad Air France-Klm.


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