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Viaggi globali a +6%, Cina e Sud America guidano la crescita

04/12/2018 10:46
Il World Travel Monitor di Ipk International analizza le performance delle principali aree geografiche: l'Europa tiene, il 2019 sarà l'anno delle due Americhe. Turchia a +30%

Una crescita dei viaggi globali del +6%, con Asia e Sud America come principali driver. E’ questo il panorama del travel mondiale disegnato dal World Travel Monitor di Ipk International, relativo ai primi otto mesi del 2018.

Lo studio, come di consueto, si lancia anche nel futuro prossimo: la previsione per il 2019 rimane positiva e vedrà un aumento dei viaggi internazionali del +6%, con Nord e Sud America a +8%, Asia a +6% ed Europa a +5%.

Cina e Messico sugli scudi. Torna la Turchia
Quanto all’anno in corso, il World Travel Monitor spiega che - dopo una crescita inferiore alla media nel 2017 - l'Asia è in forte recupero, con un aumento del +8%. Uno dei fattori che hanno contribuito maggiormente alla performance è stata la ripresa in Cina dei viaggi all'estero, in piena ascesa. Quanto all’altro driver, il Sud America, trova la sua punta di diamante nel Messico, che ha recuperato dai tassi di crescita negativi dell'anno scorso. Quanto alle altre aree geografiche principali, tra gennaio e agosto i viaggi degli europei sono aumentati del +5%, quelli dei nordamericani del +4%. Anche in termini di destinazioni, l'Asia ha avuto la crescita più forte e ha registrato un aumento dei visitatori dell'otto per cento. Allo stesso tempo si registra il ritorno di destinazioni, che sono state recentemente evitate dai visitatori, come la Turchia, che porta a casa un aumento del +30% dei visitatori rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

I trend: più vacanza, meno affari
La vacanza continua a essere la ragione principale per viaggiare all'estero, con un ulteriore aumento del +7%. Le visite ad amici e parenti sono cresciute del +5%, mentre i viaggi d'affari - con un aumento del tre per cento - sono al di sotto della media. Ad essere diminuiti sono stati in realtà i viaggi di lavoro tradizionali, mentre quelli Mice, che rappresentano la maggior parte dei viaggi di lavoro, sono aumentati del +5%.

I viaggi nella natura insidiano i city trips
Quanto ai diversi tipi di vacanza, Ipk nota nel suo studio che i city trips, uno dei principali volani della crescita degli ultimi anni, sono leggermente rallentati durante i primi otto mesi del 2018. "Ciò può essere dovuto in parte all'ecoturismo, che ha recentemente ricevuto molta attenzione da parte dei media e potrebbe aver tenuto lontano i visitatori dalle grandi città - ha affermato Rolf Freitag, ceo di Ipk International -. Le vacanze al sole e in spiaggia ne traggono profitto e hanno superato le vacanze in città in termini di crescita, cosa che non vedevamo da un po'". g.m.


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