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Il turismo musicale chance per l'incoming

05/12/2018 16:22
Il nostro Paese è la destinazione preferita dai turisti che viaggiano per interessi musicali, seguita da Germania, Austria, Francia e Regno Unito

I festival musicali, le stagioni dei grandi teatri d'opera, i luoghi di vita e di lavoro dei grandi protagonisti della musica costituiscono un patrimonio culturale e una risorsa turistica importante in molti Paesi. Per citare qualche caso, il Salzburg Festival nell’arco di poco più di un mese di durata, propone oltre 190 eventi e attrae circa 260mila visitatori da 80 diversi Paesi, generando oltre 27 milioni di euro di incassi da biglietteria e un impatto stimato sull'economia locale di 183 milioni di euro (impatto diretto e indiretto). In Inghilterra, il Glyndebourne Opera Festival attira un pubblico di circa 95.000 spettatori all'anno, incassando al box office quasi 19 milioni di euro.

Anche in Italia, la tradizione e la produzione musicale rappresentano un elemento di grande visibilità e attrattività internazionale: il nostro Paese è la destinazione preferita dai turisti che viaggiano per interessi musicali, seguita da Germania, Austria, Francia e Regno Unito. Gli amanti della musica, ma non solo, arrivano per assistere a opere liriche e a concerti nei più bei teatri italiani, per partecipare ai festival musicali, per visitare i luoghi di Verdi, Puccini, Rossini, Donizetti e i laboratori dei liutai, coniugando in molti casi anche un'esperienza culturale più allargata del territorio: musei, borghi, ville, botteghe artigiane e molto altro.

Il turismo internazionale rappresenta quote importanti del pubblico dei più importanti festival musicali e dei grandi teatri dell'opera italiani, in alcuni casi anche superiore al 60%, con spettatori provenienti da tutto il mondo. Così emerge dal Primo Rapporto sul Turismo Musicale in Italia e in Veneto, curato da Fondazione Santagata per l'Economia della Cultura di Torino per CUOA Business School nell’ambito del più ampio progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto", finanziato dalla Regione del Veneto (D.G.R. n. 1220/2017).

I risultati complessivi dello studio saranno presentati e discussi al Cuoa il 10 dicembre, a partire dalle ore 14, nell'ambito del workshop “Nuovi prodotti di turismo esperienziale tra musica, cultura e creatività”, che vedrà la partecipazione di Elena Donazzan, assessore all'istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione del Veneto e Francesco Rucco, sindaco di Vicenza.

Ad aprire i lavori sarà Giuseppe Caldiera, direttore Generale Cuoa Business School, cui seguirà la presentazione del Primo Rapporto sul Turismo Musicale in Italia e in Veneto a cura di Martha Friel, Università Iulm e referente scientifico Cuoa del progetto Note in viaggio. Si confronteranno sui risultati emersi dal Rapporto, Silvio Giovine, assessore alle Attività Produttive della Città di Vicenza, Matteo Montebelli del Centro Studi Touring Club Italiano, Andrea Cortelazzi de Il Sipario Musicale, Marco Sartore di Agis Tre Venezie.

I lavori proseguiranno con un confronto sul tema “Turismo e musica: quali opportunità per i territori?” con la presentazione di esperienze di successo realizzate in ambito italiano da parte di Michela Stancheris, Visit Donizzetti/Bergamo, Ilaria Casadei, Camera Commercio di Cremona settore Turismo, Giovanna Colombo, Progetto Arte&Cultura Italia Giovani per l’Opera Lirica nato dalla collaborazione tra Fondazione Zeffirelli, Fondazione Pavarotti, Renata Tebaldi, Fondazione Museo di Busseto, Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Il progetto “Note in Viaggio. Itinerari formativi esperienziali per valorizzare l’offerta musicale del Veneto”, realizzato in partnership con Touring Servizi, propone agli operatori veneti del turismo e della cultura di partecipare, in modo totalmente gratuito, a percorsi formativi con lo scopo di attivare sinergie trasversali e progettare in modo congiunto nuovi prodotti di turismo musicale che mettano in rete le eccellenze del territorio.

Tra le collaborazioni, quella con Sipario Musicale che, forte della ventennale esperienza di tour operator specializzato in turismo musicale, porta in aula la propria testimonianza di best-practice per gli operatori veneti che si aprono al settore culturale.


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