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La Bei investe 150 milioni nell’aeroporto di Venezia

18/12/2018 09:00
Presentato ieri il secondo ampliamento del maxi piano di Save per portare il Marco Polo a 16 milioni di passeggeri

La Banca europea degli investimenti destina 150 milioni all’aeroporto di Venezia, per farlo crescere dagli attuali 11 milioni di passeggeri a circa 16 milioni nel 2025. Il progetto, presentato ieri da Save, prevede l’ampliamento del terminal dell’area Shengen, il rifacimento delle piste di volo e nuovi spazi di area di manovra degli aeromobili. L’intervento, dal costo complessivo di circa 350 milioni di euro, si svilupperà sul lato nord dell’attuale aerostazione, per una superficie lorda totale di oltre 59mila mq.

“Con la presentazione odierna si chiude un anno importante per l’aeroporto di Venezia, caratterizzato da un forte incremento del traffico, che a fine dicembre supererà 11milioni di passeggeri, e dalla continuità progettuale ed esecutiva che da anni contraddistingue il nostro scalo”, ha detto Enrico Marchi, presidente di Save.

Enac ha approvato il progetto esecutivo e il finanziamento da parte della Bei conferma il ruolo dello scalo quale infrastruttura di riferimento per la mobilità e lo sviluppo economico-sociale del territorio. Lo scalo è il terzo internazionale del Paese, dopo Roma e Milano Malpensa.

 “Il progetto si inserisce nella visione di sviluppo della competitività dei nostri aeroporti e contribuirà a incrementare la capacità operativa del terminal e a innalzare gli standard qualitativi dei servizi offerti secondo le migliori pratiche internazionali”, commenta il d.g. di Enac, Alessio Quaranta.

Si tratta del secondo ampliamento per il Marco Polo, a sette mesi dalla posa della prima pietra degli interventi in area Extra Schengen, i cui lavori stanno proseguendo sulla base della prevista tabella di marcia.

Tre le fasi di esecuzione: la prima fase inizierà a maggio 2019 e terminerà ad aprile 2021; la seconda partirà a maggio 2019 e finirà ad aprile 2023; l’ultima sarà avviata a marzo 2023 e si concluderà a maggio 2025. Si stima che i progetti finanziati genereranno circa 2.700 posti di lavoro durante la fase di realizzazione e, una volta terminati, circa 500 nuovi posti collegati all’operatività dello scalo.

La struttura veneta ha una forte connotazione internazionale: l’87% del traffico è da/per paesi esteri (a fronte di una media italiana del 64%). Il finanziamento ha la garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), il pilastro del programma europeo per gli investimenti, il cosiddetto piano Juncker.


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