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Arte e montagna, l'incoming a quota 6,3 milioni

20/12/2018 09:43
I dati di Assoturismo-Cst: la contrazione della domanda interna fa calare il dato assoluto sulle presenze (meno 50mila unità), che crescono da Svizzera, Medio Oriente, Australia e Nuova Zelanda

Presenze turistiche straniere saldamente oltre quota sei milioni e nuove nazionalità emergenti, anche dagli antipodi. E’ questo l’outlook dell’incoming italiano per il periodo tra Natale e Capodanno disegnato dai dati di Assoturismo-Cst.

Lo studio spiega che a beneficiare delle 6,3 milioni di presenze saranno – più che negli anni scorsi – le località montane (+0,8%) e le città d’arte (+0,5%), e che la buona performance degli stranieri porta in attivo il bilancio con l’estero per le feste: gli italiani che passeranno il Natale o il Capodanno all’estero, infatti, saranno 4,4 milioni.

Quanto ai paesi di provenienza, si segnala l’aumento dei flussi in arrivo dalla Svizzera, dall’area del Medio Oriente e da Australia e Nuova Zelanda

“Il dato dei turisti stranieri – si legge nell’analisi di Assoturismo - è in controtendenza anche rispetto alla domanda interna per le mete italiane, che invece appare in leggera riduzione pur contando comunque per il 62% del totale. Un calo che porta le previsioni complessive in territorio negativo: nelle strutture ricettive italiane dovrebbero registrarsi durante le feste 16,7 milioni di presenze turistiche, contando sia italiani che stranieri, con un leggero calo (circa 50mila in meno) rispetto alle festività del 2017”.

Risultati in leggero ribasso per le aree collinari (-0,4%) e termali (-0,7%), e riduzioni importanti per le località marine (-1,5%), laghi (-1,8%) e mete di “altro interesse” (-2,7%). Per gli alberghi sono attesi gli stessi flussi di italiani e di stranieri dello scorso anno, mentre gli imprenditori dell’extralberghiero segnalano flessioni per entrambe le componenti della domanda. Un buon andamento è stato segnalato dagli imprenditori del Centro Italia (+1,2%) e del Nord Ovest (+0,4%). Invece per il Nord Est le aspettative sono del -1,2%, mentre per le regioni del Sud-Isole le indicazioni sono del -1,4%.

“Nonostante il nostro naturale posizionamento estivo, l’Italia dimostra di essere una meta appetibile ai turisti stranieri anche d’inverno, non solo grazie alle località dell’arco alpino e appenninico ma anche per le città d’arte - commenta il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina -. Una conferma degli sforzi di destagionalizzazione portati avanti dal settore e del valore attrattivo della destinazione Italia sui mercati internazionali. Ma c’è ancora molto da fare per rendere il turismo italiano più forte, a partire da un sostegno più efficace alla riqualificazione delle strutture e da un maggiore impegno contro l’illegalità: il rafforzamento del contrasto all’abusivismo estivo sulle spiagge deve essere accompagnato da maggiori controlli anche su quello ricettivo, durante tutto l’anno”.


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