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Facebook: con le app di viaggio a rischio i dati personali

08/01/2019 10:10
Anche Skyscanner, TripAdvisor e Kayak sarebbero tra le società coinvolte nelle ultime accuse di violazione della sicurezza dei dati. A dirlo il rapporto di Privacy International
I giganti dei viaggi online Skyscanner e TripAdvisor sarebbero tra le società coinvolte nelle ultime accuse di violazione della sicurezza dei dati promosse contro Facebook. Uno studio su oltre 30 popolari app per telefoni Android realizzato da Privacy International ha rilevato che almeno due terzi hanno inviato dati personali a Facebook dal momento in cui sono state avviate, prima che gli utenti potessero dare il consenso e indipendentemente dal fatto che i soggetti fossero utenti di Facebook.
 
Privacy International avrebbe identificato Skyscanner, TripAdvisor e Kayak tra le app che hanno inviato dati personali a Facebook senza il consenso degli utenti. I ricercatori hanno esaminato le app con tracker Facebook incorporate. Il regolamento generale sulla protezione dei dati Gdpr dell'Ue, entrato in vigore lo scorso maggio, richiede il consenso esplicito degli utenti prima che le informazioni personali siano raccolte o condivise. Se questo non avviene sono previste multe fino al 4% delle entrate globali a società riconosciute colpevoli di una grave violazione.
 
Skyscanner ha risposto al rapporto ringraziando Privacy International per averlo avvisato "di questo problema". Il sito ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è quello di essere il più trasparente e diretto possibile con i viaggiatori riguardo a quali informazioni vengono raccolte da loro e con chi sono condivise. Abbiamo subito rilasciato un aggiornamento della nostra app che interromperà la trasmissione dei dati. Ci impegniamo a fare tutte le modifiche necessarie per garantire che i diritti alla privacy dei viaggiatori siano pienamente rispettati", ha concluso la compagnia. Anche TripAdvisor ha  commentato: "Il rispetto dei diritti di protezione dei dati dei nostri utenti è della massima importanza per noi, tuttavia data la complessità dei problemi tecnici, consideriamo tali dichiarazioni troppo semplicistiche". Kayak non ha ancora commentato la ricerca. Sul tema, Facebook ha dichiarato di essere impegnato in alcuni cambiamenti.

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