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Il 2019 l'anno dei cambiamenti per le reti

18/01/2019 08:33
Un momento che si annuncia "frizzante", per affrontare il futuro in maniera più strutturata ci potranno essere diverse azioni nel mondo della distribuzione, con la certezza che c’è voglia di novità e "non si ripeteranno schemi già visti”

Il 2018 della distribuzione organizzata ha portato buoni risultati, soprattutto dal punto di vista dei numeri, grazie ad una ripresa del mercato e dei consumi. Ha visto il ritorno di alcune mete importanti e l’immissione di più prodotto, così da accrescere le occasioni di vendita, ma ha messo a dura prova le agenzie, tra normative e nuovi adempimenti che, se da un lato hanno portato "ordine e chiarezza, dall’altro hanno generato difficoltà di gestione dei singoli servizi offerti al cliente”, osserva Sergio Testi, direttore generale Gattinoni Mondo di Vacanze.

Le operazioni

A livello di operazioni tra le reti non ci sono stati grossi scossoni. Le grandi realtà distributive hanno consolidato la loro posizione già forte. Si è assistito ad “un consolidamento del servizio e delle posizioni che sono sempre più incentrate su 3/4 nomi", commenta Luca Caraffini, a.d. di Geo Travel Network.
A dire il vero qualche domanda il settore se l’è posta la scorsa estate, quando è circolata la notizia della possibile nascita di un pool di network con base nel Veneto. In pratica a sedersi attorno allo stesso tavolo c’era il 90% dei network con sede amministrativa in Veneto, ma qualcosa non ha funzionato. Un’idea troppo al di fuori dagli schemi tradizionali cui è abituato il settore? Forse. Sta di fatto che ognuno è andato per la propria strada. Guardando al panorama nazionale c'è stata anche qualche dichiarazione di intenti, Ivano Zilio, presidente di Primarete, ha dichiarato che “sta lavorando per l’acquisizione di un piccolo gruppo, ma con un nuovo modello di business che farà parlare di un concetto distributivo innovativo”. Mentre il paniere delle integrazioni orizzontali si è rafforzato con l’accordo tra Smile Travel e Marsupio Group. Tra i manifesti programmatici c’è la nuova era di Uvet, segnata dall’arrivo di Andrea Gilardi e dalla nascita di Uvet Travel System.

Vittorie o sconfitte?

Nel 2018 ci sono state più vittorie o sconfitte per le adv? Un dato di fatto è che si è registrato “un prepotente ritorno di clientela in agenzia”, fa presente Adriano Apicella, a.d. di Welcome Travel. Le adv si sono date da fare, dimostrando di essere in grado di affrontare “un processo di ristrutturazione e modernizzazione che ha permesso di superare la crisi durata dal 2009 al 2016, e oggi ne vediamo i risultati. Chi non ha saputo reagire ha cessato l'attività, e parliamo di oltre 4000 punti vendita”. Tra le sconfitte viene menzionata quella verso Iata, che è sempre più esigente. Inoltre, per molte agenzie, sul tema adempimenti e normative “la strada è ancora in salita”, osserva Claudio Busca, direzione generale area leisure Gruppo Bluvacanze.

I macro poli

Il 2018 ha visto anche “il consolidamento del maxi polo guidato da Alpitour, con inevitabili conseguenze sulla distribuzione organizzata”, sottolinea Paola Frigerio, leisure, marketing & network director Frigerio Viaggi. Secondo la manager, le agenzie nel 2019 dovranno “fare un passo indietro e intensificare l’organizzazione di viaggi tailor made, ampliando la rete di contatti e aumentando la redditività. C’è una gran voglia di novità e il 2019 non sarà un anno in cui si ripeteranno schemi già visti”. I macro poli che si sono formati sul fronte del tour operating hanno dato una scossa al mercato, portando ad interrogarsi su cosa sarebbe cambiato.
Inutile negare che “lo shopping del Gruppo Alpitour ha cambiato il nostro statico comparto turistico - afferma Massimo Caravita, presidente Marsupio Group -. E ha cambiato di conseguenza anche la distribuzione. L’aggregazione verticale era un modello che sembrava in decadenza, invece è tornato alla ribalta”, ma attenzione “i network indipendenti sono ancora presenti”. Chi poteva portare avanti una crescita verticale e creare il polo alternativo ad Alpitour, non l’ha fatto e “ora l’alternativa sono i network indipendenti”, osserva il manager. E’ questa la configurazione del mercato. Detto ciò il 2019 “sarà un anno frizzante, per affrontare il futuro in maniera più strutturata ci potranno essere diverse azioni nel mondo della distribuzione. L’esigenza di mercato è trovare sinergie sempre maggiori”.

Il 2019

Le attese per il 2019? Sono positive dal punto di vista delle vendite. Si prevede un ritorno di tutto il Nord Africa sugli scaffali delle agenzie. Anche la fatturazione elettronica è un tema che ricorre. A tal proposito Claudio Passuti, direttore generale Robintur Travel Group, si aspetta che l’entrata a regime della fatturazione elettronica e delle nuove normative, possano favorire “la crescita di una rete in Aip, o in formule che riescano a centralizzare una parte dei servizi”. Per un approfondimento dell'argomento rimandiamo al numero 1561 di Guida Viaggi in distribuzione dal 21 gennaio, in cui è pubblicato il servizio sulla distribuzione organizzata e si gettano le basi per l'agenzia del futuro. s.v.
          

 

 

 

 


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