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Per Air France-Klm aumenti da record in Italia

18/01/2019 15:45
Il gruppo franco-olandese volerà da 14 aeroporti e dimostra di rimanere ben radicato nel Belpaese. Con Alitalia colloqui solo sulla jv transatlantica, l’ago della bilancia: entro sei mesi l'ok delle Antitrust sull'alleanza allargata a Virgin Atlantic

Che l’Italia sia un mercato chiave per AirFrance-Klm è un dato di fatto e il d.g. Jerome Salemi stamattina ha voluto ricordarlo, presentando le novità della Summer 2019 durante la quale il gruppo volerà da 14 aeroporti, due in più rispetto all’anno scorso. Anche Olbia e Palermo saranno collegati a Parigi Charles De Gaulle, andando così a contribuire ai voli intercontinentali di Air France, mentre Bari e Cagliari aumentano i servizi. Saranno più di cinquecento i voli settimanali, considerando tutti i brand (Transavia inclusa). “L’incremento di posti, complessivamente, è del 5%, un record rispetto al consueto +2/3% - continua Salemi -. Come sapete, fino a tre anni fa la partnership con Alitalia riguardava anche il mercato domestico, poi abbiamo deciso di essere presenti direttamente”. Si noti che da Milano si sale a otto giornalieri, sei da Malpensa e due da Linate.

Per quanto riguarda Klm, in particolare, l’incremento delle operazioni dal Belpaese è ancora più significativo, pari al 30% in termini di numero di posti, in questi anni. Anche l’olandese ha una novità: Napoli diventa la sua decima destinazione servita per i mesi estivi, dal 21 aprile, su Amsterdam Schiphol, hub da 56 mete in Europa e 24 nel resto del mondo.

Il tema di Alitalia è tornato al centro dell’attenzione durante la presentazione di stamane, per un necessario chiarimento circa il coinvolgimento di Air France-Klm nelle discussioni sul tavolo della compagnia italiana. Da una parte la vendita di Az, dall’altra la joint venture transatlantica in via di ridefinizione tra Af-Klm, Delta e Virgin Atlantic di cui vi avevamo scritto qui due anni fa. Un processo molto delicato e lungo, in cui la compagnia italiana a luglio dello scorso anno non era inclusa. Attualmente, fa sapere Salemi, i vettori coinvolti stanno ancora attendendo l’ok delle Antitrust europee e americane e la conversazione con Alitalia è solo su questo tema, per comprendere come e se la compagnia italiana entrerà nella rinnovata joint venture transatlantica con Delta e Virgin Atlantic. Sul fronte di una partecipazione al progetto che vede Ferrovie dello Stato come partner di Alitalia “non siamo parte della discussione - ha dichiarato -, ma siamo attenti alle evoluzioni”. Evidentemente, i due argomenti sono connessi tra loro.

Alitalia è un nostro partner con Delta e vogliamo continuare, questa jv è molto importante – continua -, il traffico sul Nordamerica è fondamentale e nella collaborazione c’è forza. Come evolverà è una domanda chiave per il futuro. Le discussioni sono su questo punto, ma è presto per sapere. Entro sei mesi dovrebbe arrivare il via libera delle Antitrust”. p.ba.


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