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Fiavet lancia l'allarme: a rischio i viaggi di istruzione in progress

05/02/2019 16:18
L'associazione scrive al Miur in merito ai disagi, che la comunicazione delle simulazioni nazionali delle prove d’esame di maturità potrebbe creare rispetto a quanto già pianificato dai diversi istituti

Fiavet Nazionale ha inviato una lettera all’attenzione del Capo di Gabinetto del ministro dell’Istruzione con l’obiettivo di sensibilizzare e riportare l’attenzione sulle possibili sovrapposizioni e relativi disagi, che la comunicazione relativa alle simulazioni nazionali delle prove d’esame di maturità (ricevuta dalle scuole a soli 30 giorni dalla data della prima prova scritta prevista il 19 febbraio) potrebbe creare rispetto ai viaggi di istruzione pianificati dai diversi istituti.

Fiavet fa presente che "molte istituzioni scolastiche hanno prenotato e sottoscritto da tempo regolari contratti con le agenzie di viaggi e i tour operator, spesso con il versamento di cospicui acconti. Pertanto, in caso di annullamento, sarebbero costrette a pagare delle penali come previsto dalle condizioni contrattuali.

Considerato che i viaggi di istruzione sono sempre stati effettuati nel periodo febbraio/aprile, le adv e i tour operator specializzati in viaggi di istruzione, come ogni anno, da parecchi mesi hanno programmato e anticipato somme importanti per l’organizzazione e il preacquisto dei servizi, che nella maggior parte dei casi non potranno più essere annullati e quindi dovranno essere pagati anche se non usufruiti.

Per tali motivi, eventuali cancellazioni metterebbero in grave difficoltà sia le scuole sia tutti gli operatori del settore turistico - agenzie di viaggi, tour operator, strutture alberghiere, compagnie di navigazione, di autoservizi, guide, costringendoli a non poter onorare gli impegni presi ed esponendoli nel peggiore dei casi ad ipotesi fallimentari", fa presente l'associazione di categoria. 

Fiavet Nazionale si è fatta "portavoce dell’intero comparto chiedendo al ministero dell’Istruzione di voler chiarire prima possibile se i giorni fissati per la prima prova sono tassativi, o se ciascuna istituzione scolastica potrà decidere la data in cui effettuarle. Una soluzione auspicabile per garantire il rispetto degli impegni presi e per evitare gravi problematiche finanziarie ad effetto cascata". 


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