EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Veratour conferma il modello del contratto commerciale

06/02/2019 14:12
Nessuna modifica apportata, è meritocratico, lavora sulle performance ed è diviso in cluster. Prevede una commissione d’entrata importante

I processi di integrazione verticale fanno parte del mercato. Sono in atto da un po’ di anni. Operazioni che, secondo Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour, non provocano alcun tipo di problematica al resto del tour operating.

“Non vedo cambiamenti così radicali nell’immediato o in prospettiva. Da dieci anni è in atto l’integrazione verticale”, commenta il manager a Guida Viaggi, ma se si vuole comprendere l’impatto che può avere rispetto al mercato delle adv, si deve fare un distinguo tra networking e agenzie. Nel primo caso si hanno delle relazioni commerciali con i punti vendita. Nel secondo non va dimenticato che “le adv hanno una loro identità imprenditoriale e come tale vogliono che sia gestita. Noi abbiamo un rapporto molto aperto con le reti per sviluppare un’azione concertata per portare più clienti in agenzia. Il network non gestisce le vendite all’interno dei punti vendita, mette in campo degli strumenti, ma non determina il trend di vendita di un tour operator, aiuta nella relazione”.

Detto ciò Veratour non apporta modifiche al suo contratto commerciale, “quello del 2019 ricalca il modello degli ultimi anni, comporta un enorme investimento verso le adv, è la prima voce per noi - afferma il manager -. Vendiamo con le adv, ma non con tutte, in quanto abbiamo una capacità finita (da villaggista). Con 2500 agenzie facciamo il totale del nostro fatturato, di queste 750 sono Verastore, oggi sono quasi il 60% del fatturato”.

Il t.o. fonda tutto sulla relazione con le agenzie, non solo a livello commissionale, ma anche di “supporto alla vendita, comunicazione e sul territorio. Proviamo ad aumentare il bacino di consumo su cui l’agenzia lavora”, asserisce Broccoli.

Ecco quindi che il contratto è meritocratico, lavora sulle performance. È diviso in cluster, “premiamo le adv che hanno una crescita e cerchiamo di premiare quelle che vogliono crescere”. C’è una commissione d’entrata importante, “lavoriamo su parti variabili in corso d’anno e sui premi di fine anno con miglioramenti del cluster di appartenenza e premi in denaro”.

C’è un aspetto, però, che il manager mette in luce, “i contratti sono semplici nel nostro settore, sono sulla base della capacità di erogare commissioni in funzione dei fatturati. Non si possono fare grandi innovazioni, ciò che è importante è quanto l’adv riesce a crescere complessivamente nella parte dei volumi”. s.v.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte