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Distribuzione organizzata: chi vincerà?

13/02/2019 14:28
Secondo Ivano Zilio, "aziende medie locali, ma strutturate e giovani, avranno la possibilità di competere con player più grandi"

Il settore della distribuzione organizzata ha visto concretizzarsi recentemente due operazioni, una è la cessione del 30% di Nuovevacanze a Blunet, l'altra è l'acquisizione da parte di Gattinoni della quota di maggioranza di Marsupio Group. Operazioni che, come sempre, fanno riflettere, suscitano commenti, fanno stringere mani per complimentarsi e fare proiezioni su quello che sarà. Sebbene resti sempre difficile raccogliere commenti in merito da parte del settore, fosse solo per una analisi di ciò che sta avvenendo, visto che di operazioni di mercato si tratta, ma a parte questo, c'è chi, in questo scenario la voglia di commentare e di riflettere la conserva ancora.

E' Ivano Zilio, presidente del Gruppo Primarete e socio di TravelBuy, che pone una domanda: "Dopo la vendita di altri due network, chi è rimasto nel mercato della media distribuzione organizzata del settore turistico? Saranno le aggregazioni dei moltissimi multimarca che si costringono sotto un’unica bandiera, a vincere, oppure la media distribuzione avrà un ruolo ancora importante? Oggi la globalizzazione spiana il terreno e crea mercati nuovi solo parzialmente riconducibili ai modelli tradizionali. Credo che la competitività non sarà più determinata dalle dimensioni. Aziende medie locali, ma strutturate e giovani, avranno la possibilità di competere con player più grandi, magari globali - afferma Zilio -. Chi può dire che un modello da mille agenzie sia la formula imprenditoriale vincente per il futuro? Sono sicuro che alla fine non assisteremo al dominio della grande distribuzione. Un’azienda del turismo sarà più competitiva se riuscirà a collaborare con i clienti e con i partner ‘agenzie’ senza la pressione che proviene naturalmente dall’alto. Il flusso dell’innovazione, un tempo verticale - dalle aziende al mercato - oggi è più orizzontale e collaborativo. I modelli potranno convivere in simbiosi e l’uno non prevaricherà sull’altro, a patto che siano sviluppati sull’agilità e più vicini ai bisogni dei clienti”.

Ad entrare nel merito della questione anche Alfredo Vassalluzzo, presidente di TravelBuy, che osserva: “L’unione nata tra Primarete e Travelbuy si fonda su una comunanza di pensiero innanzitutto. L’idea di un network 'umano' e digitale permette di superare vincoli logistici e arrivare alle persone. Siamo convinti che sarà premiata la diversità di modello e crediamo in uno scenario dove non necessariamente grande batterà piccolo”.

In tutto questo ragionamento, un pensiero va alle adv. Vassalluzzo si sofferma sul mercato attuale che "vede una moltitudine di agenzie nate con una propria personalità e di fatto, indipendenti, ritrovarsi all’interno di un unico macro-agglomerato, che sacrifica quella specificità che le ha viste nascere, snaturandone l’essenza stessa. Riconosciutesi in un modello a cui hanno aderito, si ritrovano oggi di fronte a un modello differente caratterizzato da una buona nota di spersonalizzazione”, afferma il manager.

Il pensiero di chi porta avanti numeriche più contenute è che "realtà così ampie, difficilmente danno risposte immediate e personalizzate ad agenzie che richiedono costante assistenza e specifica considerazione".

“Il gruppo Primarete - conclude Zilio - rappresenta, oggi, la vera alternativa. L’impostazione digital è il nostro fattore distintivo, ma il nostro modello, altamente informatizzato, è proteso alle persone, ai singoli agenti di viaggio che quotidianamente manifestano esigenze specifiche che un gruppo come Primarete soddisfa ogni giorno e sarà lieto di soddisfare in futuro anche per chi non si riconosce nel contenitore in cui, suo malgrado, è finito”. Un invito? Una sfida pacifica? Sicuramente la rispettabilissima opinione di chi ha un posizionamento diverso sul mercato in fatto di numerica, che difende il proprio spazio, andando avanti per la sua strada. Certo sul mercato c'è posto per tutti, ma come sempre il tempo sarà il miglior giudice. s.v.


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